Quadri, nessuno ti impedisce niente

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In questo disagio da virus, in questo clima mortifero e nefando, farsi quattro risate è sano e doveroso. Ma sì, sdrammatizziamo ogni tanto! In aiuto ci viene Lorenzo Quadri.

No, davvero, adesso non vogliamo fare polemica, ma solo divertirci. A pagina 4 del fantastico numero di ieri, con tanto di copertina rigorosamente in dialetto (si sa, in periodo di crisi esce il dialetto), c’è un trafiletto intitolato “nemm innanz”. 

La pregiata locuzione dialettale sta a riferire la proditoria volontà del Quadri di non lasciarsi immelanconire ma di proseguire nel solco dei suoi vecchi, con l’ostinazione che lo contraddistingue. Nel pezzullo, Quadri ci spiega perché il Mattino va avanti, anche se nessuno glielo ha chiesto:

“Il Mattino va avanti, pur con le difficoltà del caso ed in versione ridotta di qualche di pagina. Possiamo utilizzare il telelavoro e comunque… siamo in pochi. Anche quando c’è necessità di essere in redazione, la distanza sociale è ampiamente garantita. E non arriviamo a 5 persone.”

Dai, Lorenzo, neanche all’inaugurazione del giornale con i tuoi genitori e la zia Lisetta eravate in 5. Per cui tra te e il tuo redattore basta che uno va al gabinetto mentre l’altro scrive e siete a posto, altri problemi ha il New York Times

“Abbiamo la possibilità di lavorare in sicurezza ed intendiamo continuare a farlo. A meno che il governicchio si immagini di fermare tutte le attività mediatiche. Ma allora vuol dire stop a tutti senza eccezioni: quotidiani, settimanali, portali online, televisioni, radio… E non certo: la stampa di regime va avanti e gli altri no!”

No, ma teh nino, rilassati! Tira un fiato, Lollypop! Nessuno ti vuole bloccare né fermare! Te stai lì, col tuo redattore a metà tempo, che magari lavora pure da casa, e il tuo giornalino puoi continuare  a farlo uscire, sempre che ci sia ancora una tipografia che te lo stampi e che trovi la carta. Poi, sai com’è un piccolo promemoria ci sta sempre, il governicchio sarebbe a due quinti leghista (anche col virus), anche se sappiamo che questi per te sono dettagli.

Se c’è una certezza granitica, è che un domani, se il Consiglio di Stato fosse di cinque membri leghisti, resterebbe per te il governicchio.

“La situazione che si sta creando non ci piace. Invece della responsabilità e della consapevolezza si sta diffondendo l’isteria, senza che ciò porti al rispetto delle regole.”

Isteria? Regole?

No, ho capito bene, Quadri ci viene a dire di rispettare le regole? Questa segnatevela, gli altri sono isterici e bisogna rispettare le regole, vorrai mica che il virus ha reso anche Lorenzo un vero statista? Uno che in mezzo alla tempesta chiede alla popolazione responsabilità? Ed è infatti un Lorenzo paterno  e burbero, quello che cazzia il suo popolo di indisciplinati:

“…In troppi strillano ed in troppi non rispettano le misure di sicurezza, che in fondo sono semplici: uscire di casa solo se davvero necessario, osservare scrupolosamente la distanza sociale, evitare gli assembramenti, lavarsi e disinfettarsi le mani, portare le mascherine. Si vede ancora gente di tutte le età in giro in gruppo come se niente fosse, ad organizzare partite di calcio o grigliate al fiume. Sveglia, guardate che non siete in vacanza!”

Capito, gente! Non siete in vacanza. 

A dire il vero un po’ la sensazione già ce l’avevamo. Sarebbe bello che comunque Lollypop pensasse alla scuola di cui è capodicastero a Lugano, che da voci sarebbe un po’ allo sbando. Accanto a docenti coscienziosi che seguono i ragazzi con costanza, ci sarebbero altri che hanno abbandonato gli allievi a loro stessi senza compiti né contatto. Ecco, forse invece di fare editorialini incazzosi sul Mattino sarebbe ora che Quadri si occupasse dei suoi dicasteri. Di tempo ne ha molto di più ora che le sessioni a Berna sono saltate…o no?

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