Rifugiati siriani: Obrigado Portugal

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Mentre la situazione ai confini tra la Turchia e la Grecia ha raggiunto livelli drammatici per i profughi siriani in fuga dalla guerra, il Portogallo ha appena annunciato la sua disponibilità ad accogliere i rifugiati bloccati dalle autorità greche. Un bel gesto quello del governo socialista del paese lusitano.

Un gesto di provocazione

È stata la “Plataforma de Apoio aos Refugiados” (PAR/La Piattaforma di appoggio ai rifugiati) a manifestare la disponibilità del Portogallo ad accogliere rifugiati siriani attualmente bloccati dalle autorità greche dopo l’apertura delle frontiere da parte della Turchia.

Una decisione, quella del presidente Erdogan che ha fatto precipitare una situazione già di per sé complicata e che, nelle ultime ore, ha gettato nel caos la zona di frontiera dove si ammassano migliaia di disperati in fuga dai bombardamenti massicci nella zona di Idlib. Il gesto di Erdogan è stato una provocazione verso i Paesi europei dopo l’uccisione di 30 soldati turchi da parte delle truppe siriane.

Un déjà vu che non si doveva ripetere

La reazione della Grecia alla pressione turca è purtroppo stata di crudele repressione verso i profughi inermi, respinti con brutalità mentre cercavano di entrare nel paese. Terribili le immagini di tentati sbarchi respinti dalle guardie costiere, uno dei quali costato addirittura la morte di un bimbo in tenera età. Altrettanto terribile vedere sfilare, sui piccoli schermi, quelle orde di disperati curvi sotto pesanti fardelli, lungo strade sconfinate … Un déjà vu che ci riporta con la mente agli anni bui della deportazione, quegli anni dei quali avevamo giurato “mai più” …

Tragici e incomprensibili poi i confronti tra migranti e poliziotti, i primi armati di pietre e sbarre di metallo, i secondi di gas lacrimogeni. La situazione è quindi precipitata e ha così indotto il PAR a farsi avanti, annunciando la propria disponibilità ad accogliere “richiedenti l’asilo e rifugiati che si trovano attualmente su suolo greco e a collaborare con il governo portoghese per identificare gli eventuali ostacoli e rafforzare le capacità di accoglimento da parte del Portogallo”.

“In Portogallo troveranno la pace e la stabilità che si meritano”

Attualmente la Turchia accoglie circa 3,6 milioni di rifugiati siriani e la sua decisione di aprire le sue porte verso i Paesi europei preoccupa il PAR che ricorda “la fragile situazione umanitaria alla quale la Grecia è confrontata, in particolare per quanto riguarda le isole di Lesbos, Chios, Samos e Kos dove oltre 56mila persone sono ammassate in campi di fortuna in attesa di una risposta alla loro domanda di asilo.

È quindi urgente che il Portogallo rafforzi la sua capacità di accoglienza di modo da potere ricevere più rifugiati e garantire loro una risposta rapida e degna, ciò tramite gli Accordi bilaterali siglati nel marzo 2019 tra il Portogallo e la Grecia, rileva ancora la Piattaforma di Appoggio ai rifugiati. “In Portogallo” conclude il PAR “questi profughi saranno trattati come persone, troveranno la pace e la stabilità che si meritano e provvederemo a fornire loro dei documenti.”

Stando all’Organizzazione mondiale per la migrazione (OIM), oltre a migliaia di rifugiati siriani, la Turchia ha accolto profughi provenienti dall’Asia, l’Africa subsahariana, e il Medioriente. Il Paese sul Bosforo funge da ponte di transito per raggiungere l’Europa attraverso la Grecia, per l’appunto attualmente blindata.

Fonte: ZAP

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