Sciacallaggio come strategia politica

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L’UDC è passata all’offensiva insieme alle Lega di Quadri. Come Salvini in Italia, i nostri amici, supportati dai portalini che si fingono indipendenti ma sono da loro prezzolati, seminano panico per poi, come al solito, fare i salvatori della patria.

È un copione che ormai conosciamo a menadito e che già insegnava Joseph Goebbels, il ministro della propaganda del Reich. Goebbels aveva il suo decalogo, passato tristemente alla storia. Un decalogo ancora oggi usato dalle destre sovraniste, da Salvini e dagli UDCleghisti. Ne riportiamo solo alcuni punti, che sembrano fatti apposta per questa emergenza virus:

1. Principio della semplificazione e del nemico unico.
È necessario adottare una sola idea, un unico simbolo. E, soprattutto, identificare l’avversario in un nemico, nell’unico responsabile di tutti i mali. (i frontalieri, la libera circolazione NdR)

4. Principio dell’esagerazione e del travisamento.
Trasformare qualunque aneddoto, per piccolo che sia, in minaccia grave. (Usando solo termini spaventosi e titoli ad effetto, estrapolando da discorsi più completi e seri NdR)

5. Principio della volgarizzazione.
Tutta la propaganda deve essere popolare, adattando il suo livello al meno intelligente degli individui ai quali va diretta. Quanto più è grande la massa da convincere, più piccolo deve essere lo sforzo mentale da realizzare. La capacità ricettiva delle masse è limitata e la loro comprensione media scarsa, così come la loro memoria.

10. Principio della trasfusione.
Come regola generale, la propaganda opera sempre a partire da un substrato precedente, si tratti di una mitologia nazionale o un complesso di odi e pregiudizi tradizionali. Si tratta di diffondere argomenti che possano mettere le radici in atteggiamenti primitivi. (Usando appunto l’odio per lo straniero “untore” e ovviamente i suoi complici, il governo e i partiti responsabili NdR)

11. Principio dell’unanimità.
Portare la gente a credere che le opinioni espresse siano condivise da tutti, creando una falsa impressione di unanimità. (Il pensiero unico, martellato continuamente NdR)

I social e i media di oggi, sembrano strutturati apposta per sostenere questi ed altri principi, con titoli che spaventano la popolazione, che sono crudi e danno l’impressione che non ci sia speranza.

Ovviamente per costoro, il governo è fatto di incapaci e imbecilli e l’unica salvezza alla malattia che hanno così sapientemente demonizzato, viene ovviamente dai politici UDCleghisti, che se ne fregano dell’etica e del senso di responsabilità e danno le loro facili soluzioni, farcendole di vecchi slogan, come ad esempio la libera circolazione. Argomento che non c’entra un beneamato fico secco, perché non è l’idraulico polacco che porta il contagio.

L’unica certezza è che il contagio c’è e ci sono politici, funzionari e addetti alla sicurezza e alla salute che fanno bene il loro lavoro, mediando tra situazioni per cui è facile sbraitare slogan ma difficilissimo prendere decisioni. A tal proposito sono invece forti ma logiche le parole della prima donna “guarita” in Italia, che ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera:

“È tutta una questione di paura. La gente ha paura e si diffonde così una psicosi irrispettosa verso chi è davvero malato gravemente. Noi saremo anche ignoranti, ma qualcuno ha soffiato sul fuoco della nostra ignoranza. Io, come altri, sono solo una persona che è tornata a casa e sta bene dopo un giorno e mezzo di ricovero in ospedale, come faranno presto tanti altri. (…).Bisogna cambiare assolutamente il modo di percepire il virus. E mi sembra che, piano piano, in Italia ci stiamo arrivando…”

Una psicosi irrispettosa di chi soffia sul fuoco per trarne vantaggio. Quando pensiamo di avere visto il limite estremo dello sciacallaggio, scopriamo che ci sono sempre i soliti che riescono a spostare l’asticella ancora più in basso, fino a raschiare il terreno.

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