Il Covid e i migranti dimenticati

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È ripartito in tutta la sua tragicità ed emergenza il dramma dei migranti che fuggono l’orrore dei campi libici e che si ritrovano in balia del mare dove nelle ultime ore sono aumentati gli annegamenti. Ma con la scusa del virus che ha colpito il mondo occidentale ormai l’odissea dei dannati della terra passa in secondo piano. Anzi pare che non gliene freghi più nulla a nessuno o quasi…

L’allarme su barconi alla deriva nel Mediterraneo è giunto nei giorni scorsi dal servizio telefonico per i migranti in difficoltà “Alarm Phone” che ha segnalato “decine di persone annegate” e chiesto l’intervento urgente del Commissario europeo per i diritti umani in modo che la macchina dei soccorsi potesse mettersi in moto. Ma non è successo nulla stando agli attivisti di “Alarm Phone” che denunciano in un post su Facebook: “I fratelli migranti annegati sono stati uccisi, non sono morti. Dopo aver chiuso i porti nei giorni scorsi, a Palazzo Chigi hanno pregato fino alla fine nell’onda devastante che li travolgesse” …

Grida strazianti giunti al centralino di Alarm Phone

Sono state grida strazianti quelle giunte al centralino di “Alarm Phone”. L’ultimo contatto risale a due giorni fa quando si sente la voce di una ragazza 21enne che, in francese, dice di essere incinta e di viaggiare con una bambina di sette anni che sta molto male: Qua non c’è né acqua né cibo, qualcuno ci aiuti per favore”! Le fa seguito un uomo che parla di due morti a bordo, bambini svenuti e implora soccorso… Questi SOS pervenuti al centralino di “Alarm Phone” arrivano da un’imbarcazione con 47 persone a bordo, alla deriva da giorni nel Mediterraneo. Da un monitoraggio effettuato dalla centrale d’allarme per il soccorso ai migranti, sarebbero un migliaio le persone che si sono imbarcate per traversate della fortuna la scorsa settimana e cinque barconi sono riusciti ad approdare da soli in Sicilia.

La Cgil chiede procedure rapide al governo italiano 

Due giorni fa il capo della Protezione civile italiana, Angelo Borrelli ha firmato un’ordinanza che dispone l’invio di una grossa nave con personale medico della Croce Rossa a bordo per accogliere i migranti arrivati autonomamente. I primi ad esservi trasbordati saranno quelli soccorsi una settimana fa dalla nave dell’Ong tedesca Alan Kurdi. Terminata l’obbligata quarantena i 150 profughi saranno quindi trasferiti in Germania.

Da parte sua in un’intervista concessa nei giorni scorsi a un portale italiano, il segretario confederale del sindacato Cgil Giuseppe Massafra ha dichiarato: “In questi giorni le operazioni di salvataggio da parte delle Ong ripropongono l’esigenza di adottare procedure rapide per garantire la messa in salvo dei profughi che attraversano il Mediterraneo (…) Chiediamo al governo italiano di agevolare le operazioni di soccorso attraverso navi militari e mezzi della Croce Rossa perché anche in tempo di crisi pandemica resta irrinunciabile conciliare il dovere di garantire la salute di tutti a terra con quello di soccorrere le vite umane in mare.”

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