Lo sapevate?

Di
  1. Lo sapevate che i Decreti del Presidente del Consiglio sono stati emanati per dare attuazione a un Decreto Legge e quindi sono perfettamente legittimi, validi ed efficaci?
    Lo sapevate che sulla legittimità costituzionale di tutto quello che sta facendo il Governo veglia il nostro Presidente della Repubblica – non a caso insigne costituzionalista? Lo sapevate che lo stato di emergenza fu dichiarato dopo il terremoto de l’Aquila (altro che “solo in caso di guerra”)? Lo sapevate che il Governo italiano non ha mai ottenuto o preteso “pieni poteri” (quello era Salvini quest’estate)?
    No. Adesso lo sapete.
  2. Lo sapevate che lo Stato chiede ai cittadini di auto-certificare per venire loro incontro, evitando di pretendere immediatamente prove e documenti ufficiali?
    No. Adesso lo sapete.
  3. Lo sapevate che potete auto-certificare il vostro stato di salute se è lo stesso Stato ad accordarvi questo diritto? No. Adesso lo sapete.
  4. Lo sapevate che l’autocertificazione non potrà mai e in nessun modo far nascere una consuetudine in grado di sanare eventuali “crimini del governo”, perché la consuetudine, nel nostro ordinamento, vale solo se espressamente richiamata da una legge e non può mai essere contra legem?
    No. Adesso lo sapete.
  5. Lo sapevate che i famosi “Decreti Sicurezza” di Salvini erano, appunto, decreti, e possedevano molti e dettagliati “risvolti” di diritto penale?
    No. Adesso lo sapete.
  6. Lo sapevate che le bufale che tanto amate condividere sui social, sono uno schiaffo in faccia alle vittime, ai loro parenti, a tutti quelli che ancora oggi lottano tra la vita e la morte?
  7. Lo sapevate che diffondere questi messaggi significa invitare la gente a commettere dei reati (perché andare in giro (da positivo) significa commettere un reato – e anche grave; dichiarare il falso significa commettere un reato; non obbedire a un ordine dettato dall’autorità per ragioni di “ordine pubblico, sicurezza pubblica o igiene” significa commettere un reato…)?
  8. Lo sapevate che non rispettare il lockdown significa aiutare il virus a diffondersi; significa mettere i bastoni tra le ruote ai medici, agli infermieri; agli oss, ai farmacisti; significa che ripartiremo a marzo 2021; significa mettere in ginocchio l’economia del Paese?

No. Adesso lo sapete.

Mi raccomando, domani sera tutti sul balcone a cantare l’inno d’Italia.

Roma 16.4.2020

La verità è che la libertà di espressione del pensiero non ve la meritate proprio.

Cialtroni
<3

Prof Guido Saraceni

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