Misure urgenti per gli indipendenti

Di

Spesso ci si dimentica delle migliaia di indipendenti, che sono però spesso di fatto l’ossatura del sistema economico in Ticino. Una categoria attualmente fortemente penalizzate. La forzata inattività legata al virus concede un indennizzo pari all’80% per i lavoratori dipendenti, non è così però per i quasi 30’000 indipendenti attivi nel cantone.

Nicola Corti, deputato PS in Gran Consiglio, ha depositato una mozione che vorrebbe venire in loro aiuto.

“I lavoratori in proprio, ovvero gli indipendenti ed i titolari di piccole/medie aziende (perlopiù delle Sagl) la cui posizione è assimilabile a quella di un datore di lavoro, costituiscono le figure professionali dimenticate e di fatto escluse dalle misure attuate dal Consiglio federale per offrire sostegno e compensare le perdite di guadagno (…)

Il Consiglio federale ha previsto delle compensazioni per perdita di guadagno limitate alle sole attività imprenditoriali indipendenti che hanno subìto delle perdite causate direttamente dalla decisione del Consiglio federale di chiudere attività quali commerci, bar, ristoranti, ecc. Si tratta di aiuti e compensazioni sotto forma di accesso facilitato a indennità per orario di lavoro ridotto destinate alle persone salariate di queste attività o a un sistema di indennità per perdite di guadagno per indipendenti, la cui riduzione dell’attività sia però direttamente causata dalle Ordinanze del Consiglio federale.

Risultano invece esclusi da queste misure tutti i professionisti a statuto indipendente che subiscono delle importanti perdite sulla loro cifra d’affari sebbene imputabili ai provvedimenti adottati dal Consiglio federale attraverso le Ordinanze Covid-19 1 e 2. È il caso di tassisti, fisioterapisti o di professioni liberali quali artigiani, imprenditori di prodotti locali, fotografi, disegnatori, grafici, designer, architetti, avvocati, ingegneri ecc. Non può inoltre essere accettato il limite di 3’320.00 franchi previsto per le persone impiegate dalla propria Sagl ma assimilabili ad un datore di lavoro. Questo tipo in particolare di società ha per sua natura risorse limitate e risulta in ogni caso ingiusto che la compensazione prevista per salariati dell’azienda, pari a 196.00 franchi al giorno quale indennità massima per perdita di guadagno, sia praticamente il doppio rispetto a quella massima estesa ai titolari che risultano impiegati nella stessa realtà imprenditoriale: titolari chiamati a pagare i contributi ma che così subiscono una manifesta disparità di trattamento.

Indipendenti e impiegati di piccole e medie aziende (Sagl) il cui statuto è assimilabile a quello dei datori di lavoro sono confrontati a situazioni drammatiche. Oltre a cifre d’affari praticamente azzerate, sono confrontati con il grave problema delle pigioni dovute per spazi commerciali, produttivi, ecc. L’accesso ai crediti garantiti dalla Confederazione non viene necessariamente riconosciuto loro, e, plafonato al 10% della cifra d’affari dell’anno precedente, garantisce tutt’al più liquidità a breve o brevissimo termine, comportando un ulteriore indebitamento difficilmente sopportabile nell’ottica di una successiva auspicata ripresa.

In assenza di un’azione immediata e urgente dello Stato (in questo caso a livello Cantonale) volto a compensare l’inaccettabile, persistente lacuna a livello federale, il destino degli indipendenti e degli impiegati di Sagl la cui condizione è assimilabile a quella di datori di lavoro è già segnato: il fallimento. Un destino che implicherebbe terribili costi economici e sociali per il Ticino, ciò che non può venir assolutamente accettato o lasciato accadere senza misure di contrasto. Lo Stato, a mente dei mozionanti, va chiamato ad agire, con urgenza, senza tentennamenti.

L’attività indipendente nel nostro Cantone coinvolge ben 28’661 occupati residenti nel 2018, i quali rappresentano il 17,4% dei lavoratori ticinesi residenti. Si tratta di attività economiche radicate nel territorio, che non possono e che non devono venir discriminate visto il loro apporto sia per la produzione di valore aggiunto sia per la stretta relazione con il settore immobiliare.

In questo senso, le città di Zurigo o di Basilea hanno adottato dei sistemi efficaci volti a garantire il sostegno delle attività indipendenti. Delle ottime iniziative, non burocratiche, che hanno però il difetto di agire senza omogeneità a livello cantonale.

La migliore iniziativa è appena stata adottata dal Canton Vallese. Un modello in materia, che va adottato con urgenza anche nel nostro Cantone.”

Corti chiede perciò alle autorità cantonali:

“1) Introduzione di un’indennità mensile massima di CHF 4’410.00 (80% dell’utile netto) per gli indipendenti che non hanno dovuto cessare la loro attività, ma il cui reddito è fortemente diminuito a causa della pandemia di SARS-CoV-2 / Covid-19 e per effetto delle Ordinanze Covid-19 1 e 2 del Consiglio federale del 13 marzo 2020 (Stato 9 aprile 2020);

2) Aumento della somma forfettaria di CHF 3’320.00 concessa dal Consiglio federale ai collaboratori che occupano una posizione assimilabile a quella di un datore di lavoro nella loro azienda, fino ad un importo massimo di CHF 5’880.00, secondo le condizioni dell’assicurazione contro la perdita di guadagno (fino all’80% dell’ultimo salario dichiarato AVS, al massimo CHF 196.00 al giorno).

Misure a cui gli interessati potranno accedere per mezzo di un semplice formulario, ovvero una richiesta semplificata secondo indicazioni della Divisione cantonale delle contribuzioni, così come analogamente previsto dal Canton Vallese.”

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!