Paolo e Francesca nell’inferno del Corona Virus

Di

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,

mi prese del costui piacer sì forte,

che, come vedi, ancor non m’abbandona

La Divina Commedia, Inferno, Canto V.

Oggi vi parlo d’Amore. Una cosa cosi nobile, cosi importante, cosi necessaria nella nostra vita. E oggi più che mai, in uno stato di necessità, l’amore può esserlo. Ma è una necessità che non tutti riescono o possono soddisfare. Come in altri campi, già chi era “precario” oggi fa ancora più fatica. Penso alle giovani coppie ancora non regolarizzate con una convivenza, soprattutto quelle giovani davvero, che sospirano al pensiero di quel primo bacio dato poche settimane fa e che a volte se ne fregano dei divieti e il metro di distanza le loro lingue non sanno neanche cosa sia.

Penso a chi ha una relazione extraconiugale. Si, ci penso, e la cosa potrà anche far storcere il naso ai più, ma nel mondo ci sono delle coppie nascoste che si amano di nascosto perché si sono trovate nel momento sbagliato, o troppo tardi, o che stanno solo aspettando il momento giusto e questa situazione le sta obbligando a uno stop dei loro piani, chi lo sa. La loro non è una fuga dalla monotonia, la ricerca di qualcosa in più, quelle coppie si sono già volatilizzate con i primi decreti, con un “ ognuno pensi per sé, ci vedremo poi quando tutto finirà, stammi bene”. Io penso a quelle persone che con la forza di quell’amore celato hanno fatto le cose più assurde e incredibili per goderselo insieme. Ora sono lì, combattute, tra la coscienza di non poter mettere a repentaglio la salute del o della consorte o dei figli che vivono con loro nel nucleo famigliare e il furibondo desiderio di andare dalla persona che amano, perché non è una cosa diversa dall’amore quella che provano, per un bacio, un cazzo di bacio che ormai da settimane gli è negato, non per voglia ma per necessità e perché no, rispetto. Rispetto oltre per chi è a casa con loro anche verso la famiglia del partner, di quei figli di cui parlano ogni volta che si incontrano, di quel coniuge di cui invidiano la libertà di ogni carezza e bacio, ma guai se gli capitasse qualcosa. E pensare che proprio adesso non c’è in giro nessuno, potrebbero quasi suggellare quel sogno recondito di girare mano nella mano, senza giudizi, senza sguardi indiscreti, senza la paura di incrociare parenti o amici che non sanno ed è meglio che non sappiano. Sono loro, quelle coppie nascoste che si chiudono in bagno per una videochiamata, che aspettano di sentirsi a vicenda mentre vanno a fare la spesa, quelli che, nella migliore delle ipotesi, scendono ognuno dalla portiera della propria auto, uno di fronte all’altro, a un metro di distanza, gridandosi “ti amo” con gli occhi.

A loro oggi va questo pensiero, a quelli che in segreto apprezzeranno queste poche righe, che non condivideranno, se non in quella chat nascosta, dove ora è custodito tutto il loro amore.

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