Prima l’economia, avevate dubbi ?

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Non è più politica. La politica si confronta sulle idee. Scopo della politica dovrebbe essere mantenere e migliorare le condizioni dei cittadini. O proteggerli, come in questo caso. L’idea è semplice: l’uomo è più importante del denaro.

Ce lo hanno insegnato Leonardo da Vinci, Michelangelo, Federico da Montefeltro e Lorenzo il Magnifico. Ce lo hanno insegnato dal Rinascimento, che dopo un periodo di pestilenza immane l’uomo era ritornato importante.

Nella corrente rinascimentale, l’uomo come individuo rivendica il suo primato di esistere, come individuo unico, prezioso e raro, rivendica il diritto alla vita, che non sia mera sopravvivenza ma dispensatrice di bellezza e benessere.

Per chi avesse dubbi, ieri Blocher in una conferenza telefonica ha spiegato qual è la strategia dell’UDC: i negozi e i ristoranti devono riaprire, ma sarà vietato alle categorie più a rischio.Le scuole vanno riaperte ma le frontiere devono rimanere chiuse. Lo scopo è contenere i danni all’economia. Pregevole intento, se questo non si traducesse, senza tanti giri di parole, nel sacrificio di vite umane.

Non ci sono se, non ci sono ma. Persone moriranno per far riprendere l’economia. Per chi avesse ancora dubbi su chi comandasse a Berna e nell’UDC, sarà confortante accorgersi che Blocher non ha perso il suo smalto e che fa ballare i suoi burattini al ritmo che preferisce.

Ed è un ritmo che non ha, come nel Rinascimento, l’uomo al centro dei pensieri, ma il profitto. D’altronde uno mica diventa miliardario perché vende pistacchi a credito al mercato.

La risoluzione, a titolo “Far ripartire l’economia è prioritario” è stata approvata all’unanimità dalla deputazione parlamentare UDC, dunque anche da Marco Chiesa e Piero Marchesi. E sì che solo una settimana prima, fra i firmatari di una lettera al Consiglio federale che chiedeva misure draconiane per il Ticino (tra cui il blocco di tutte le attività commerciali e produttive), c’erano proprio Chiesa e Marchesi: nella lettera, si affermava che la salute dei cittadini doveva avere la priorità rispetto all’economia.

E si pensi che l’Italia, più avanti di noi nella curva dei contagi, parla di nessuna apertura prima del 13 aprile.

Molto duro il PS ticinese in merito al voltafaccia degli UDC:

“UDC, FACCIAMO CHE A STABILIRE QUANDO RIAPRIRE LO DICANO GLI ESPERTI E NON VOI PADRONI?

Irresponsabile presa di posizione dell’UDC che non solo contrasta il lockdown, ma che addirittura preme per riaprire tutto. Non c’è economia senza salute!”

Se questi sono i frutti del lavoro di convincimento fatto dai rappresentanti del UDC a Berna, non possiamo che essere preoccupati per la considerazione che questa destra ha del Ticino!”

Sarebbe ingiusto però prendersela solo con l’UDC. Anche i liberali trampignano a causa del calo di guadagni delle aziende e non vedono l’ora di ripartire. È Beat Walti, capogruppo liberale alle Camere federali, a spingere per una ripresa. Walti parla di contagi in discesa, quando il picco non solo non è ancora stato raggiunto in Ticino, ma la Svizzera è pure in ritardo rispetto al nostro cantone . Addirittura in Italia, a picco raggiunto, si è coscienti che ciò non significa discesa, bensì evitare che l’aumento sia esponenziale. La discesa comincerà solo dopo e lentamente.

L’economia è una cosa che ci tocca tutti, vero. È anche vero, e qualcuno dovrebbe spiegare a lorsignori che la Svizzera è uno dei Paesi più ricchi del mondo ed è di conseguenza il Paese che probabilmente farà meno fatica a sostenere la propria economia, rispetto a Stati più deboli o indebitati. Lo si può capire senza essere laureati in economia alla Bocconi.

Ed è anche disperatamente vero che le vite delle persone non possono e non devono essere sacrificate, come nei secoli passati, sull’altare del profitto. Non è questione di buonismo, ma di realismo. Abbiamo l’opportunità di scegliere la realtà che vogliamo. O noi o il profitto. Questo può voler dire sacrificio, certo, ma vuole anche dire rifiorire come persone, rispettando le vite altrui e dando loro un valore unico. Un nuovo Rinascimento sarà forse possibile, non sarà architettonico ma verde, non sarà pittorico ma ecologico e filosofico.

Questo però non avverrà di certo con le idee vecchie e perniciose di certi UDC e liberali, che metteranno sempre a confronto il guadagno di pochi a scapito della vita di molti.

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