Amici di letto e lo Stato

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Più Stato? Meno Stato? Quale dev’essere il suo ruolo? Non spetta a me dirvelo. Immagino che ognuno di voi abbia già una sua opinione in merito. Ciò che invece mi preme davvero, è osservare e provare a ragionare con voi sul modo in cui lo Stato esercita, sulla vita di tutti noi, la sua influenza. Lo fa in molte forme. Indossando maschere anche molto diverse fra loro.

Ovviamente, ad avercelo dimostrato una volta di più, sono le settimane di lock down e la maniera in cui l’autorità si è rivolta a noi. Avvertendoci, allarmandoci, consigliandoci, indirizzandoci, rimproverandoci, terrorizzandoci, minacciandoci o addirittura punendoci. La gamma delle scelte e delle strategie adottate è stata davvero varia.

Emblematico è però il caso dell’Olanda. Una nazione che di per sé non dovrebbe nemmeno esistere, se non fosse che con grande cocciutaggine gli olandesi hanno rubato un poco alla volta la propria terra al mare, rimarcando così – metro dopo metro – la propria presenza ma anche la propria identità. E, fra le indicazioni delle autorità olandesi, c’è stata anche quella dell’Istituto di Sanità che ha suggerito ai single di trovarsi “un amico di letto”, per superare il periodo del distanziamento sociale evitando il pericolo del contagio. Proprio così.

Un amico di letto anche solo per le coccole. Per abbracci e carezze. Ma anche, volendo, per una sana e rigenerante intimità sessuale che – lo dicono gli studi scientifici, non io – è un toccasana perfino per il sistema immunitario oltre che per l’umore. Insomma, un modo intelligente di dare indicazioni che non siano soluzioni impraticabili come, ad esempio, sarebbe stato il proporre la cintura di castità o ipocrite com’è il riferirsi ai bordelli, ai puttanai o comunque sia ai luoghi in cui si consuma del sesso, definendoli “locali erotici”.

Sì, perché non c’è nulla di più controproducente del frustrare e reprimere, cosa che spesso lo Stato fa per inadeguatezza, più che per un preciso calcolo, finendo per rivolgersi e trattando i propri cittadini come bambini incapaci di dimostrare ragionevolezza. Facendo valere la propria autorità perché sguarnito di autorevolezza. Uno Stato che troppo spesso risulta incapace di avere con i propri cittadini un rapporto costruttivo, un dialogo franco e schietto. Di chi è in grado di leggere la realtà e di fronte ai problemi suggerire soluzioni che siano praticabili. Accettabili. Poiché non c’è nulla di peggio dell’avere avuto o del trovarsi confrontati con dei pessimi genitori. Peggio ancora se del tutto incapaci d’insegnarti ad andare in bicicletta senza le rotelle.

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