Il “Mogli e buoi dei paesi tuoi” di Quadri

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Le idee di Lorenzo Quadri riguardo l’epidemia di Covid-19 sono ben note e tutto sommato in linea con il suo pensiero globale: chiusura totale delle frontiere, l’Italia ci ha impestato, stop frontalieri non necessari. E fino a qui, verrebbe a dire, tutto nella norma, andrei a misurargli di persona la febbre se leggessi qualcosa di diverso.

Quello che fa un po’ storcere il naso è lo scivolone circa il ricongiungimento delle coppie non sposate, tema di cui abbiamo ampiamente parlato qui e che vede peraltro una parziale soluzione con l’annunciata apertura delle frontiere da parte dell’Italia il 3 Giugno.

Ma cosa dice Quadri al riguardo, peraltro su due numeri del Mattino di seguito? 

“Quanto alle coppiette transfrontaliere che non si possono frequentare, ricordiamo semplicemente che, in questo periodo, di congiunti che non si possono frequentare ce ne sono parecchi. Senza bisogno che ci sia una dogana in mezzo. Le case anziani sono blindate da mesi, tanto per dirne una. Quindi anche le coppiette porteranno pazienza.

Del resto, che la frontiera c’era lo sapevano. L’errore è stato semmai non tenerne conto ed immaginare che sarebbe rimasta sempre spalancata, qualsiasi cosa accadesse.”

Ora, sinceramente: va bene attaccare sui frontalieri, è coerente (non giusto, semplicemente in linea col Lega-Pensiero) prendersela con gli stranieri, ma arrivare a dover sentenziare persino sui sentimenti delle persone forse, e dico forse, è un po’ troppo. Cosa vuol dire “tenere conto delle frontiere” quando si tratta di iniziare una relazione? Cosa intende Quadri, che quasi quasi bisognerebbe applicare “Prima i Nostri” anche ai fidanzamenti, scegliendo preferibilmente persone dalla stessa parte della frontiera, una versione molto meno simpatica del “mogli e buoi dei paesi tuoi”? Che anzichè mettermi con una ragazza, che so, di Como, dovrei prima iniziare a cercare nel Mendrisiotto perchè non si sa mai, domani potrebbero chiudere le frontiere? Non so, Quadri, facciamo una nuova app, la chiamiamo TI-nder, l’app per soli incontri ticinesi?

Ironia a parte, non si capisce quale sia il diritto di Quadri di ergersi a giudice delle altrui relazioni, di stabilire i criteri che due persone scegliere di formare una coppia, oltre che l’attrazione fisica e mentale, gli interessi comuni, tutto quel complesso di cause immateriali che fa scattare una relazione. Non si capisce cosa spinga Lorenzo Quadri a infilare le frontiere anche quando si parla di coppie, di relazioni, di sentimenti, come fosse ormai una vera e propria ossessione. Non si capisce, soprattutto, cosa c’entrino le case anziani blindate per motivi sanitari evidenti con le coppie, che necessità c’è di tirare in mezzo gli anziani quando si sta parlando di tutt’altro, giusto per fare il paragone ad effetto. 

Va anche bene dire “portate pazienza”, ha assolutamente senso,ed è condivisibile in un momento in cui serve prudenza.  Ma mettere becco in situazioni personali in questo modo, con questo misto di arroganza e moralistica supponenza, arrivare a sindacare come una persona dovrebbe scegliere il proprio partner è decisamente troppo, anche per Lorenzo Quadri.

Io non reputo Quadri né stupido, né tanto meno cattivo, anzi penso che “buoni” e “cattivi” siano due categorie di giudizio che in politica non hanno e non devono avere nessun posto. Però, davvero, se dobbiamo confrontarci anche duramente, confrontiamoci su altro, sui frontalieri, sull’economia, sui disoccupati residenti, va benissimo, ma per favore, Quadri, lasciamo fuori i sentimenti delle persone. Perché mi può anche andare bene, in parte,  ciò che Lei dice più avanti sul Mattino, ovvero che la questione delle coppie separate non ha a che vedere con la libera circolazione: ma allora, davvero, almeno sull’intimità delle persone proviamo a non  fare propaganda,  da entrambi i lati, che sia contro la libera circolazione o a favore di essa. La situazione è difficile e pesante per tutti: almeno su questo, diamoci tregua. 

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