La realtà è peggio dei complotti

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Non fatemi parlare male, non devo. Anche perché una buona parte delle persone che in questi mesi sui social diffondono paranoiche teorie del complotto le conosco e sono anche brave persone. Qualcosa però va detto, almeno un tentativo va fatto.

Quale sono i meccanismi che portano persone ragionevoli e solitamente riflessive a postare squinternate teorie di complotto è abbastanza chiaro. Alla base di tutto il senso di insicurezza e paura, che chiede un pedaggio nella ricerca di motivazioni, quanto più sono nascoste e astruse, meglio è. Ma non è tempo per facili trattati psicologici.

Vorrei invece fare appello a queste persone, non tanto per convincerle che a Bill Gates non gliene frega niente di impiantarci un microchip, e nemmeno che il 5G non ammazza stormi di indifesi uccellini. No.

Vorrei aprire loro gli occhi sui veri complotti.

Quelli che si perpetrano da decenni, con la loro complicità e la nostra. Quelli che sono talmente ovvi che non ci fanno più paura.

Siamo come galline che si spaventano per lo sparviero immaginario che pensano di avere scorto in cielo, quando abbiamo una volpe che dorme nel pollaio in attesa della notte per chiedere il suo tributo.

I complotti ci sono, certo, e sono anche molto più devastanti del 5G. Sono quelli che molti di noi denunciano da decenni, sono i complotti per fare cadere Paesi democratici sostenendo dittature feroci, sono i complotti delle grosse aziende dell’agroalimentare o del petrolio, sono le squallide pressioni di lobbismo del mercato delle armi. Se poi volete anche aggiungerci problemi immaginari come i vaccini che uccidono o il virus creato in laboratorio dai cinesi fate pure. Ma non potete allora ignorare problemi e ingiustizie spaventose che da tempo si abbattono sul pianeta e su di noi.

Ecco, se forse voglio dare una bacchettata sulle dita, vorrei chiedere a molti: dove eravate quando gli USA pagavano i mercenari per ribaltare le democrazie dell’America Latina? O quando la Svizzera comprava, nonostante l’embargo internazionale, l’oro da un Sudafrica segregazionista e razzista? Dove eravate quando la United Fruit Company e le sue eredi uccidevano i nativi in America Latina (si, è una simpatica e secolare tradizione) per coltivare monocolture dove prima c’era la foresta? Dove eravate quando si lottava contro il nucleare e le sue scorie che ad oggi ci costeranno miliardi per lo smaltimento? Dove eravate quando già decenni fa si gridava al disastro climatico e dove eravate, quando Greta Thunberg e i suoi amici scendevano in strada?

Alcuni di voi c’erano, ne sono sicuro. Una grande maggioranza, però, ha sempre ignorato tutto, ed ora corre dietro all’idea di complotti che fanno ridere, paragonati ai milioni di morti che hanno causato tutte le situazioni che ho raccontato. E aggiungiamoci pure decenni di junk food in stile americano e le lobby del tabacco o dell’industria chimica che ha ucciso milioni di persone.

Posso dirvi una cosa quasi per certa. Bill Gates non vuole sterminarvi e non vuole guadagnarci. A uno che ha un patrimonio di 104 miliardi di dollari, non gliene frega niente di guadagnare più soldi perché nemmeno saprebbe che farci, è forse per questo che cerca l’ultima soddisfazione del ricco, quella che lo avvicina a Dio, salvare delle vite. Ma voi non ci credete, padronissimi. Preferite continuare a diffondere notizie palesemente false, che sono state smentite più e più volte piuttosto che accettare che di voi a Bill Gates non gliene frega una cippa.

Se volete lottare per chi vi sta facendo il culo fatelo, ma fatelo sul serio. Combattete contro le lobby petrolifere e del carbone, contro i totalitarismi del mondo (No, Putin non vi ama, anche a lui non gliene frega niente di voi), contro gli Stati canaglia, che non sono quelli nella lista nera degli USA, ma quelli che cercano di dividerci e metterci gli uni contro gli altri. Lottate per un mondo più pulito, perché non potete rompermi i coglioni col 5G e poi avere 15 linee wi-fi a casa e prendere l’aereo per andare due giorni a Barcellona con la morosa. Lottate contro i costi della salute, le lobby delle casse malati e contro la medicina a due velocità. Lottate per prodotti agricoli più sani e sostenibili e per diminuire il consumo di carne.

Lo so, sono cose molto meno suggestive. È come sostituire un libro di Salgari con il Capitale di Marx. Ma Salgari raccontava di avventure immaginarie e non era mai uscito dall’Italia. Marx aveva girato l’Europa e gettato le basi per idee che ancora oggi gli riconosciamo come lungimiranti e futuristiche.

La scelta di oggi è quella. Potete continuare a correre dietro alle fate nei prati o affronare una realtà che è molto peggio dei complotti che vi convincono tanto. Informarsi meglio o chiedere a chi ne sa di più è la strada per migliorare davvero questo mondo e di evitare fregature.

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