Please, please, I can’t breathe, I’m about to die…my neck

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Questo non è un attimo lucente. Non può esserlo, non quando un uomo viene soffocato a terra da un agente della polizia statunitense mentre altri agenti lo guardano. Ho visto il video, ho fatto questo errore, ma glielo dovevo. Qualunque cosa abbia fatto, qualunque crimine abbia commesso, non si meritava di morire così. Mi girano ancora nella testa le sue ultime parole “please, please, I can’t breathe, I’m about to die..my neck”. Siamo nel 2020 e ancora si muore per il colore della tua pelle, per le tue scelte sentimentali, per la tua nazionalità o religione. In questi mesi di pandemia ci siamo riempiti la bocca di parole come solidarietà, aiuto per il prossimo e via di seguito, ma poi succede un gesto simile e ti accorgi che non è cambiato nulla. Il pregiudizio è tra di noi e ci rimarrà sempre. No, non è un attimo lucente, ma oggi non ce la faccio. Perdonatemi.

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