Sciopero per il clima, ma non in piazza!

Di

Se due mesi e mezzo fa l’arrivo della pandemia non avesse sconvolto i nostri modi di vita, oggi 15 maggio sarebbe stato il grande giorno della Manifestazione per il clima che avrebbe coinvolto ecologisti di tutto il mondo all’appello del movimento “Sciopero per il clima”. Non si potrà quindi scendere in piazza come previsto, ma ci si potrà comunque mobilitare tramite una diretta radio di 12 ore, chiamata “Radio Futuro” che si connetterà con attivisti di ogni angolo del pianeta.

Non arrendersi di fronte al virus

Alle 11 e 59 precise i manifestanti di tutta la Svizzera si affacceranno ai balconi e alle terrazze facendo il maggior baccano possibile a mo’ di allarme per la crisi climatica. Il loro intervento sarà ritrasmesso in diretta sulle onde di “Radio Futuro” (www.radiofuturo.ch). A Ginevra lo studente universitario 20enne Alexis, impegnato da casa nella preparazione degli esami del primo anno, non mancherà all’appuntamento: “L’emergenza climatica mi sta molto a cuore” ci dice, “e anche se in questo periodo ho poco tempo da dedicare a tutto quanto non è lo studio, uscirò anch’io sul mio balcone a dare la mia voce e seguirò la diretta radiofonica. È ora che la società cambi e forse questa pandemia ci darà una mossa per farla cambiare!”

Lo “Sciopero per il futuro” se non fosse apparso nelle nostre vite il Coronavirus – relegando al secondo piano le preoccupazioni climatiche e le iniziative, non sempre apprezzate di Greta Thunberg – avrebbe dovuto essere la più grande manifestazione nazionale per il clima. Avrebbe infatti coinvolto migliaia di giovani e non, studenti, lavoratori e chiunque fosse preoccupato dei cambiamenti climatici. Ora lo stallo dovuto al Covid 19 permette ai politici nazionali ed internazionali di prendere decisioni a volte preoccupanti in quanto norme ed obiettivi fissati per affrontare l’emergenza climatica non di rado vengono revocati o ignorati con il pretesto che la lotta alla pandemia deve avere la priorità.  

Gli organizzatori della manifestazione ecologista non hanno però voluto abbassare la guardia ed arrendersi di fronte al virus e hanno trovato un modo alternativo per comunque richiamare l’attenzione della politica su una “ripartenza coronavirus che tenga conto della crisi climatica” e nel contempo “non lasci indietro lavoratrici e lavoratori”, hanno spiegato. “Una ripresa” quindi “che crei rapidamente posti di lavori di qualità nei settori che danneggiano l’ambiente.”

Una diretta radiofonica di dodici ore con connessioni in tutto il mondo

Cosicché oggi nella Svizzera italiana, trasmetteranno “Radio Futuro” ossia una diretta radiofonica di dodici ore proprio incentrata sulla tematica ambientalista. Sin dalle 11.59 vi si affronteranno aspetti ancora poco trattati, ma molti attuali del tema come la relazione tra la crisi climatica e il lavoro, quella tra il clima e le pandemie, la storia e il futuro del movimento studentesco mondiale per il clima nonché una discussione sulla sostenibilità dell’esistenza. 

È anche prevista una connessione con attivisti di tutto il mondo, esperti in vari ambiti e personaggi della realtà ticinese. Sarà inoltre possibile interagire con i presentatori e gli invitati sia per telefono o mandando messaggi mentre l’allarme climatico fissato alle 11.59 è rivolto ai manifestanti di tutto il Paese: “Fate il più rumore possibile!”

.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!