Guardia costiera libica, finanziamenti italiani

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Stando ad un articolo pubblicato ieri dal quotidiano italiano La Repubblica, la Guardia Costiera libica che sarebbe, stando a numerose inchieste e testimonianze, coinvolta nel traffico di esseri umani, è finanziata dall’Italia. Nel 2020 dovrebbe infatti ricevere 58,3 milioni di euro ossia tre milioni in più dell’anno precedente in base all’accordo Italia-Libia siglato nel 2013.

“Si continua a morire lungo la rotta del Mediterraneo”

“Tutto ciò”, denuncia Repubblica, “mentre si continua a morire lungo la rotta del Mediterraneo centrale, con oltre 230 vittime dall’inizio dell’anno”, e diciamo noi, sarebbero certamente state molte di più se non ci fosse stato il lungo lockdown imposto dal Coronavirus. Cosicché da quando l’Italia sovvenziona la Libia, ha versato al Paese nordafricano la bellezza di 213 milioni di euro!

Intanto, sottolinea il quotidiano, proseguono i rimpatri forzati dallo Stivale verso i famigerati “lager” libici dove uomini, donne e bambini sono vittime di ogni tipo di tortura, abuso e violenza al di là di ogni immaginazione. 

Alla vigilia della Giornata mondiale del rifugiato, l’allarme in merito a questa situazione è stato lanciato da l’Organizzazione no-profit Oxfam, in occasione dell’inizio del dibattito sul rinnovo delle missioni militari italiane all’estero. Citato da “Repubblica”, il consulente politico per le emergenze umanitarie di Oxfam Italia, Paolo Pezzati dice: “Siamo al paradosso, mentre al largo delle coste libiche si continua a morire come dimostra l’ennesima tragedia di pochi giorni fa, proprio il Governo che doveva segnare una discontinuità sulle politiche migratorie …. aumenta gli stanziamenti alle autorità libiche e alla Guardia Costiera… In sostanza si va avanti nella stessa direzione in un Paese dove l’industria del contrabbando e della tratta degli esseri umani è stata convertita in industria della detenzione con abusi e violenze ormai noti a tutti anche grazie a questo considerevole flusso di denaro.”  

2000 detenuti nei campi “ufficiali”, 400mila sfollati interni

Stando alle cifre fornite da Repubblica, sarebbero oltre duemila i migranti attualmente bloccati nei centri di detenzione ufficiali libici mentre un numero imprecisato in quelli ufficiosi, controllati da bande armate e fazioni in lotta con oltre 400mila gli sfollati interni, vittime della guerra civile. E a questo triste scenario si aggiunge ormai anche lo spettro della pandemia: “con oltre 480 contagi da coronavirus registrati ufficialmente nel Paese e molti altri che potrebbero non essere stati rilevati” sottolinea Paolo Pezzati. In questo momento, a preoccupare, è quindi la situazione sanitaria nei centri di detenzione dove i profughi vivono ammassati in condizioni di estrema disumanità. Persino Papa Francesco ha recentemente lanciato un appello alla comunità internazionale perché venga trovata una soluzione concreta per porre fine a questi soprusi.

Cosicché, a pochi giorni dal voto del Parlamento italiano sul rinnovo delle missioni militari all’estero, “Oxfam Italia”, conclude Pezzati, “chiede al Governo e ai partiti di maggioranza di congelare immediatamente i stanziamenti per 2020 diretti alle autorità e alla Guardia costiera libica.” Solo quest’anno quest’ultima ha intercettato e riportato nel Paese dilaniato dalla guerra civile oltre 4200 migranti, ossia 1400 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Il fragile cessate il fuoco appena raggiunto” prosegue il consulente politico, “può essere l’occasione per definire un piano di evacuazione a livello europeo, di tutti i migranti e rifugiati detenuti arbitrariamente, proponendo riforme che metta fine alla loro detenzione obbligatoria e sistematica. Finché l’Italia e l’Europa continueranno a girarsi dall’altra parte, avremo sulla coscienza orrori indicibili che abbiamo contribuito a generare!”

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