Nole, solo un fenomeno, mai una leggenda

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Ci sono i grandi giocatori. Ci sono i fenomeni. E poi ci sono le leggende.

Novak Djokovic, attuale numero uno delle classifiche mondiali, ha passato gli ultimi dieci anni a vincere tutto quello che c’era da vincere su un campo da tennis e il resto del tempo a chiedersi perché, nonostante tutto questo, gli appassionati di tutto il mondo non lo hanno mai considerato all’altezza degli altri due: Roger e Rafa.

Perché lui è considerato un fenomeno, e loro leggende?

Alla fine la risposta ce l’ha data lui stesso, al termine di quattro mesi di follie, deliri e arroganza oltre ogni limite e tolleranza.

Mentre Rafa si è chiuso nella sua casa di Manacor senza più toccare una racchetta e tirando su milioni di euro contro il Coronavirus, Nole dichiarava a media unificati di essere contrario al vaccino per il Covid.

Mentre Roger sensibilizzava il mondo intero sul rimanere a casa, Nole faceva dirette con un santone delle medicine alternative sostenitore della teoria dell’acqua e che considera il Coronavirus “eccitante”.

Non pago, Djokovic ha avuto la brillante idea di organizzare, in piena pandemia, un tour esibizione nella sua Serbia e in Croazia in cui è successo praticamente di tutto: migliaia di persone assembrate sugli spalti, abbracci, zero distanze sociali, feste in discoteche, partite di basket, nessuna mascherina o rispetto delle norme. Nessun punto in palio: solo contagi. Più che un torneo, un Covid party.

Risultato? La metà dei giocatori che hanno partecipato all’evento – e chissà quanti tra il pubblico – sono risultati positivi al Coronavirus. Tra questi – è notizia di pochi minuti fa – anche lo stesso Djokovic e la moglie. Che fino all’ultimo si sono anche rifiutati di fare il tampone.

Grazie a quest’uomo qui, oggi si è aperto ufficialmente un nuovo focolaio. Di cui lui è prima vittima (auguri di pronta guarigione) e primo responsabile.

È l’ultimo atto di quattro mesi devastanti che ci hanno spiegato, una volta per tutte, perché Roger e Rafa saranno considerate leggende e Nole soltanto un giocatore mostruoso.

Perché fenomeni lo si è solo in campo.
Leggende lo si è sempre.
Soprattutto quando è il momento di dimostrarlo.

Lorenzo Tosa

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