Via col razzismo?

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Negli Stati Uniti, la piattaforma di streaming Hbo Max ha rimosso “Via col vento” dal suo catalogo.

I timori per le proteste anche violente scatenate dall’omicidio di George Floyd hanno fatto sì che, sotto i colpi della mannaia del “politically correct”, ci finisse pure il film kolossal diretto da Victor Fleming e indicato da Donald Trump come un autentico modello del cinema americano. Infatti, in occasione dell’attribuzione dell’Oscar come miglior film al sudcoreano “Parasite”, il presidente americano aveva polemicamente dichiarato: “È tempo di tornare ai classici dell’epoca d’oro di Hollywood. Possiamo tornare per favore a Via col vento? Ci ridate Via col vento, per favore?”.

Una richiesta che, non solo non è stata accolta, ma ha visto la cancellazione della pellicola. “È il prodotto del suo tempo e dipinge alcuni dei pregiudizi etnici e razziali che sono diventati, sfortunatamente, comuni nella società americana”, si legge in una nota con la quale è stata annunciata la decisione.

Ambientata nelle piantagioni di Tara e ad Atlanta durante e dopo la guerra di secessione che porterà all’abolizione della schiavitù, la travagliata storia d’amore e il tira e molla tra Rossella O’Hara (Vivien Leigh) e Rhett Butler (Clark Gable) ha fatto definitivamente il suo tempo, spazzata via dal vento della protesta antirazzista.

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