Amadou, bloccato in Grecia, ora spera

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Amadou Diallo: speranza per un giovane profugo ghanese bloccato in Grecia

Gran parte delle storie di migranti finisce in tragedia, tante delle volte in fondo alle acque del Mediterraneo. Quella del giovane ghanese Amadou Diallo, 20 anni, bloccato da quattro anni in un campo profughi della Grecia, potrebbe invece essere una storia a lieto fine.   

Un’intelligenza fuori dal comune

Amadou è un migrante come tanti altri, potremmo forse pensare. Ma forse no. Perché se come tanti altri, la sua fuga da un destino infausto si è arenata in un famigerato campo profughi in Grecia, quello che lo contraddistingue è sicuramente la sua intelligenza fuori dal comune.

Amadou Diallo aveva soltanto 16 anni quando, minorenne non accompagnato, è approdato nell’ottobre del 2016 sull’isola greca di Lesbos. Orfano sin da bambino, fuggiva dal proprio paese dove si sentiva perseguitato. L’adolescente riesce però a scappare dalle terribili condizioni del famigerato campo di Moria – ne abbiamo parlato in alcuni nostri articoli – e a raggiungere Atene dove sopravvive per strada alcuni giorni prima di essere accolto in un centro per senzatetto. Quindi grazie a membri dell’ONG “Home Project” che lo prendono sotto la loro protezione, il giovane ghanese può ambire ad una vita più o meno normale e riprendere a studiare.

Ammesso all’Istituto di Studi politici di Parigi

Cosicché grazie a un lavoretto che svolge durante l’estate in un albergo e potendo contare sul sostegno economico dell’ONG, Amadou diventa allievo del liceo franco-ellenico Eugène Delacroix di Atene. Conclude il suo percorso scolastico con successo e fa quindi domanda per essere ammesso all’Istituto di Studi politici di Parigi. Che lo accetta!

Sfortuna vuole che la sua domanda di trasferimento in Francia è sospesa nell’attesa della risposta alla sua richiesta di asilo. Richiesta ritardata dalla pandemia di Coronavirus. Ora tutti questi ostacoli potrebbero impedirgli di coronare il suo sogno, quello di recarsi a studiare in Francia.

“La Francia pronta ad accoglierlo”

Le sorti di Amadou però non hanno lasciato insensibile l’Ambasciata di Francia ad Atene che si è mossa per dare una svolta a tutta la vicenda dopo la pubblicazione della sua storia sul prestigioso quotidiano parigino “Le Monde”. Persino il Ministro della cittadinanza, Marlène Schiappa, ha pubblicato un tweet in merito al caso del giovane profugo in cui afferma che la Francia farà di tutto per sbloccare la vertenza con le autorità greche, e si dice “pronta ad accoglierlo”. 

Va detto che l’avvenire del 20enne ghanese è sospeso alla decisione della sentenza della Corte d’appello d’Atene e la procedura sembra non avere fine: “Dopo tre anni di procedura e il rigetto di due appelli, sono disperato” ha confessato il giovane studente alla stampa francese. 

“Bloccato alla porta dei miei sogni”

L’udienza inerente alla sua domanda d’asilo, prevista inizialmente per l’8 luglio, è nuovamente slittata a settembre quindi dopo l’inizio dell’anno accademico all’Istituto di Studi politici e la decisione finale potrebbe cadere soltanto fra alcuni mesi. “Sono bloccato qui in Grecia, alla porta dei miei sogni” ha detto Amadou a “Le Monde” suscitando così un’ondata di solidarietà in tutta la Francia.

Infatti l’articolo pubblicato dal prestigioso quotidiano potrebbe aiutare il giovane profugo africano a ritrovare la speranza. Stando all’Ambasciata di Francia ad Atene, “Amadou potrebbe recarsi a Parigi grazie ad un salvacondotto” … Intanto gli allievi dell’Istituto di Scienze politiche che ha ammesso il giovane ghanese hanno lanciato una petizione che chiede al governo francese di fare in modo che il ragazzo possa iniziare l’anno scolastico, le cui spese saranno prese a carico dalla borsa Emile Boutmy concessagli. 

“Molto commosso”

Amadou si è detto “molto commosso” da questa ondata di sostegno, che non ci resta che sperare vada a buon porto. Di modo che, una volta tanto, una storia di migranti finisca con le belle parole delle favole delle nostre infanzie “e vissero tutti felici e contenti … “ 

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