Baby modelle, dopo gli USA anche in Cina

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Baby modelle anche in Cina: una triste moda venuta dall’America

Lo ha denunciato alcuni giorni fa il portale “Cina.oggi.it” citato poi dal famoso youtuber italiano Morris San che parla di un “fenomeno vergognoso” pubblicando le immagini sconcertanti di bambine in tenera età che sfilano in bikini in un salone del lusso di Wuhan. Guarda caso la città diventata famosa come epicentro mondiale del Covid 19.

Fenomeno esportato dagli Stati Uniti

“Questo tipo di prostituzione infantile” accusa lo youtuber più seguito d’Italia in un video postato alcuni giorni fa e visto da quasi 36’000 persone, “è generato dalla povertà che espone i bambini, soprattutto le bambine in questo tipo di mercato.”

Alcuni anni fa, ricordiamocelo, negli Stati Uniti erano venute alla ribalta storie tristi se non addirittura squallide di bambine modelle, sfruttate fino all’inverosimile da genitori avidi di denaro facile e celebrità e che trasformavano le proprie piccole creature in oggetti del desiderio in miniatura. 

Baby modelle di quattro anni

Ora quanto successo alcuni giorni fa a Wuhan è stato definito dalla stampa cinese uno “scandalo”. Il salone delle automobili di lusso della famigerata metropoli non ha trovato di meglio che fare sfilare in passerella baby modelle in bikini. Il fatto è stato denunciato da una giornalista invitata al “Wuhan International Convention Exhibition Center” che ha recensito lo show, puntando il dito contro la presenza di queste bambine la cui più piccola aveva solo quattro anni.

La giornalista ha avuto modo di intervistare una delle piccole protagoniste dello show che le ha raccontato che ha partecipato a “molte sfilate di moda” sin dalla tenera età di due anni! L’autrice dell’articolo si è quindi domandata come mai una fiera di macchine di lusso debba esporre delle bambine in bikini che si atteggiano ad adulte, esponendo il proprio corpo in pose che nulla hanno a che vedere con l’innocenza della loro età di cui vanno così derubate.

Il bikini in Cina è una divisa sessuale

“Si tratta di un lavoro prematuro” accusa ancora la giornalista cinese “dove delle bambine che dovrebbero pensare a giocare devono mettere esclusivamente in mostra il proprio corpo, ciò che rischia di creare delle confusioni nel loro futuro” … 

Ciò che va anche detto, precisa il video di Morris San, è che contrariamente alla nostra tradizione occidentale che vede nel bikini un semplice costume da indossare ai bordi di una piscina o su una spiaggia, in Cina il bikini è un capo ritenuto provocante e non lo si usa come indumento per fare il bagno. È invece privilegiato dalle provocanti modelle adulte dei saloni delle auto ed è percepito come una divisa della sessualità. Che poco si addice quindi a bimbette da quattro anni o poco più.

La scelta poco azzeccata del salone di Wuhan è stata denunciata sui blog in Cina che ne hanno sottolineato “l’impatto negativo sui bambini” e gli organizzatori della fiera nonché i genitori delle baby modelle, ritenuti “irresponsabili e avidi” sono stati pesantemente criticati. Una mamma ha risposto alle critiche dicendo che sua figlia ha “partecipato al gioco” mentre altre bambine farebbero le modelle semplicemente per fuggire a condizioni di vita “pessime”.

“Un vero schifo”

In quanto agli organizzatori dello show si sono giustificati dicendo che le bambine non erano obbligate ad indossare un bikini, che giocano e che non sono modelle dell’autosalone.

Stando però ad alcuni psicologi citati dall’articolo, i genitori delle bimbe non dovrebbero accettare che i propri figli vengano esposti pubblicamente in questo modo, “specialmente le bambine il cui futuro psicologico potrebbe essere compromesso.”

Morris San conclude la sua accusa senza mezzi termini: “È uno schifo” dice, “che certi genitori espongono bambine di quattro, sei anni in questi autosaloni, ma soprattutto che si cominci a normalizzare, ad accettare un nuovo tipo di business quindi ad usare i bambini vestiti come modelle, adulte, in questi saloni frequentati poi principalmente dai maschietti … quindi un vero schifo …” 

E noi aggiungiamo: come dargli torto poiché da questo tipo di business si possono aprire le porte verso la pedofilia e la pedopornografia.

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