Centri migranti sotto accusa in Ticino

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Due recenti episodi hanno nuovamente acceso i riflettori sulla gestione dei centri per i migranti in Ticino. Nel famigerato bunker di Camorino, noto per le ribellioni passate, qualche giorno fa una rissa si è conclusa con un accoltellamento mentre nel Centro della Croce Rossa di Paradiso un ragazzo si è buttato dal balcone della sua stanza. Ora c’è chi chiede la chiusura di questi “lager”.

Per saperne di più abbiamo contattato la Croce Rossa, sezione del Sottoceneri. Volevamo conferma di certe testimonianze raccolte dal Collettivo R-estistiamo che sostiene gli ospiti del centro di Paradiso, una struttura che ospita adulti al pianterreno e minorenni non accompagnati al primo piano. 

Stando ai racconti fatti sul posto, lo scorso 2 luglio, un ragazzo ospite della struttura che lamentava da giorni forti dolori alla schiena e aveva chiesto di essere trasportato in ospedale – richiesta negatagli hanno riportato i testimoni – si è gettato dal balcone della sua stanza sita al quarto piano.

La versione della Croce Rossa 

L’addetta stampa della Croce Rossa Laura Criseo Ascolese ci ha dato la sua versione dei fatti: “Tutti i richiedenti l’asilo presenti nei nostri centri beneficiano di una presa a carico socio-educativa e sanitaria – assistenziale, di cui anche il ragazzo in questione ha ricevuto le cure del caso; aveva iniziato a svolgere delle sedute di fisioterapia per il problema alla schiena. Nel centro di Paradiso è inoltre presente un ambulatorio con il personale infermieristico a disposizione degli ospiti. Il ragazzo è già stato dimesso dall’ospedale, per motivi di privacy non vengono rilasciate ulteriori informazioni.”

“Una struttura squallida”

Non ci è quindi stato possibile saperne di più. Abbiamo però parlato della situazione nei centri di accoglienza migranti del Ticino con Lara Robbiani Tognina dell’Associazione DaRe – Diritto a Restare che non ci ha tracciato un quadro roseo di quanto succede nelle diverse strutture del cantone: “Non ho notizie dirette dei casi specifici” ci spiega, “ma nel bunker di Camorino la situazione è pessima e lo è ancor più da quando è scoppiata l’emergenza Covid mentre la struttura di Paradiso è squallida e la gestione della Croce Rossa è molto discutibile, troppe informazioni sono sottaciute e questo modo di agire da parte di un ente che, comunque sia, è finanziato lo trovo scandaloso. A Paradiso il centro d’accoglienza è presidiato da secondini che non fanno entrare e non sono sorpresa di quanto è successo.”

Stando a Lara Robbiani Tognina anche il centro di migranti Cadro è gestito male: “Questi posti non funzionano, invece di alloggiare i richiedenti in centri che diventano veri e propri campi bisognerebbe trovare altre soluzioni, in Ticino ci sono tanti appartamenti sfitti … “

“Veri e propri lager da chiudere subito”

Intanto il Collettivo R-esistiamo e altre associazioni di difesa dei migranti hanno già chiesto la chiusura immediati di quelli che chiamano “veri e propri lager”. 

Mercoledì abbiamo cercato di raggiungere il Consigliere di Stato Raffaele De Rosa per un suo parere, ma il direttore del Dipartimento della Sanità e della socialità non era raggiungibile.

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