Eutanasia di un cane senza motivi?

Di

È di ieri il comunicato pubblicato sui social dall’Organizzazione Internazionale Protezione Animali (OIPA) di Lecco che si distanzia da una volontaria cinofila che vive in Ticino e che, dopo aver adottato un cane di quattro anni ospite di un canile a Lecco, lo ha fatto sopprimere da un veterinario. L’accusa mossa alla donna è quella di essersi sbarazzata dell’animale, sordo e ipovedente, ma in buona salute perché abbaiando dava fastidio ai vicini. Abbiamo cercato di saperne di più.

“Teniamo a precisare” scrive l’OIPA, “che la Signora S.P non fa parte di alcun Nucleo di Guardie Ecozoofile OIPA né tantomeno di alcuna sezione Angeli Blu OIPA né di Como né di Lecco com’era solita dire”.

Ora vi raccontiamo la storia del cane Sturn e della sua prematura fine che ha scatenato un vero e proprio putiferio sui social. Ospite di un canile gestito da un’associazione di Lecco, il cane era stato affidato a una donna residente in Ticino e che a Lecco faceva la volontaria:” Lì la conoscevano da tempo” precisa l’OIPA “e si fidavano di lei.”

Abbaia e viene soppresso

Cosicché Sturn viene adottato da S.P che lo porta a casa sua in Ticino. Stando a quanto pubblicato sui siti però la donna lo lascia in giardino dove la bestiola, sicuramente spaesata dal cambiamento di destinazione e di vita, abbaia e disturba il vicinato. Che, sempre a quanto pare, chiama la polizia. La “volontaria cinofila”, così si definisce lei stessa sul suo profilo Facebook, invece di riportare il povero Sturn al canile da dove l’aveva prelevato per far sì che gli trovassero una migliore sistemazione, riesce a convincere un veterinario a praticargli l’eutanasia. 

Da lì apriti cielo, imperversa la polemica e piovono le accuse: “Forse molti non lo sanno” scrive l’OIPA di Lecco nel suo comunicato, “ma in Svizzera è legale sopprimere animali sani”. Per chiarire questo punto che ci è parso perlomeno dubbioso, ci siamo rivolti all’Ufficio del veterinario cantonale: “La legge sulla protezione degli animali” ci spiega, “prevede l’eutanasia per evitare inutili sofferenze ad animali ammalati, feriti o anziani”.

“Attenti alle fake news”

L’Ufficio del veterinario cantonale ammette che abusi o violazioni possano essere commessi qui come altrove, “ma” aggiunge, “bisogna stare attenti alle “fake news riportate dai social e non conoscendo questo caso nello specifico non possiamo dire molto. Ci potrebbero forse esserci anche altre ragioni all’origine della decisione di soppressione dell’animale. L’eutanasia è prevista per evitare le sofferenze e la Svizzera è stata una delle prime nazioni in Europa a dotarsi di una legge sulla protezione degli animali.”

Si pone però l’accento sui problemi che possono sorgere con le adozioni a distanza e vengono sollevate alcune perplessità sulle troppe associazioni di volontari che se ne occupano anche se pur “a fin di bene”. 

La versione divergente del veterinario 

Da canto nostro abbiamo contattato il veterinario che ha addormentato il cane. Ecco la sua versione dei fatti che getta una luce un po’ diversa sulla vicenda: “Ero di guardia il weekend scorso” ci racconta “e la proprietaria del cane mi ha contattato in urgenza sabato mattina. È arrivata da me in lacrime dicendomi che aveva ricevuto un ultimatum da parte della polizia che le aveva intimato di fare sopprimere immediatamente il suo cane che abbaiava in continuazione poiché in caso contrario avrebbe provveduto ad un sequestro legale. Mi sono quindi trovato davanti ad un animale sordo e cieco e, fatto i dovuti controlli, ho costatato che era effettivamente iscritto nel registro svizzero e proprietario della signora in questione, la quale si è ben guardata dal dirmi che il cane era stato adottato in Italia. Se l’avessi saputo, le avrei detto di riconsegnarlo all’associazione che glielo aveva affidato! Da parte mia ho quindi agito in totale buona fede sulla base delle dichiarazioni della signora che non era una mia cliente abituale. Aggiungo che, essendo giunta da me, in urgenza, di sabato non mi è neppure stato possibile contattare il Veterinario cantonale per un suo parere. Ripeto però che il cane in questione era affetto da sordità e cecità e che la sua proprietaria – poiché così risultava legalmente a tutti gli effetti – mi ha spiegato che abbaiava in continuazione e che lei si era trovata in una situazione disperata…” 

Abbiamo quindi anche tentato di raggiungere l’OIPA di Lecco per una loro versione dei fatti, ma invano. Introvabile anche la padrona di Sturn, messa pesantemente alla gogna non soltanto sui siti, Facebook in primis, ma presa di mira anche dalla stampa italiana.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!