Fast and Furious in Ticino

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No, il prossimo capitolo della fortunata saga cinematografica non verrà girato nella Svizzera italiana grazie al lungimirante lavoro di promozione svolto all’estero dalla Ticino Film Commission. Non è necessario. Perché da qualche tempo a questa parte è l’intero Ticino che, al calar delle tenebre, si trasforma nel set di un film hollywoodiano con bolidi a quattro ruote, opportunamente modificati per sgasare e rombare dimostrando a tutti che, chi è al volante di quel mezzo, non ha nulla da invidiare a Dominic Toretto e compagni.

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A maggio un ventenne, un cittadino svizzero domiciliato nel Luganese, è stato beccato mentre sfrecciava a 152 chilometri orari, lì dove il limite era di 50. Denunciato al Ministero Pubblico come pirata della strada per grave infrazione alla Legge federale sulla circolazione, gli è stata immediatamente ritirata la patente e posta sotto sequestro l’auto che aveva, tra l’altro, targhe straniere. Ma questo è soltanto uno dei tanti episodi recenti di follia al volante.

Se abitate a ridosso di una strada, poco importa se a Lugano, Bellinzona o in un borgo della periferia del Cantone, avrete anche voi provato l’ebbrezza di svegliarvi nel cuore della notte, strappati dal sonno dalle spericolate sgommate di un pilota che ha scambiato le nostre vie per la pista di Indianapolis. Del resto è così già da un po’. La moda non è nuova. Da sempre, il fascino dell’auto e della velocità hanno un’incredibile capacità di fare presa su taluni, un aspetto che ricorda da vicino la piaga sociale del vizio. Che sia per il gioco d’azzardo o qualsiasi altra roba tossica poco conta.

Quel che è sicuro resta invece il distacco completo dalla realtà di questi individui, facendo sì che il mondo circostante diventi un unico gigantesco circuito sul quale gareggiare dando prova del proprio coraggio, facendo di ogni gasata una botta di adrenalina unica, una droga sparata di continuo direttamente in vena. Grazie alla quale sentirsi vivi e in cima al mondo. Insomma, un delirio da ricovero coatto se non fosse che queste teste matte sfrecciano e scorrazzano praticamente indisturbate un po’ ovunque. È non solo a tarda notte. Convinte che la strada sia un’arena e la patente una licenza d’uccidere.

Ai gladiatori della strada e alle loro battaglie sembra però finalmente voler porre un freno la Polizia cantonale che ha annunciato una campagna mirata proprio per scovare e neutralizzare le auto truccate, quei bolidi che se ne fottono della quiete pubblica e del codice stradale. I controlli avverranno sia di notte che di giorno, per scovare modifiche illegali fonte di rumore molesto superiore ai livelli consenti, anche perché stando ai dati dell’Ufficio federale dell’ambiente, in Svizzera circa un milione di persone sono esposte a immissioni foniche superiori ai valori limite, a causa del traffico stradale. Solo lo scorso anno, in Ticino, sono stati 72 i veicoli segnalati alla Sezione della circolazione per modifiche illegali.

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