Il cemento di LafargeHolcim su un paesino nigeriano

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La multinazionale franco-svizzera LafargeHolcim con sede a Rapperswil-Jona (SG) è accusata dell’inquinamento di un paesino nigeriano sito nei pressi di una sua fabbrica di cemento. L’associazione “Initiative Multinationales responsables” ha lanciato una petizione per chiedere a LagerHolcim di risanare urgentemente la zona. 

Una polvere micidiale che ricopre tutto

Accanto al paesino di Ewekoro, nel sudovest della Nigeria, LafargeHolcim ha aperto un cementificio, il Wapco-Lafarge Ewekoro Cement Plant I & II, il cui sfruttamento come anche quello dell’attigua cava di calcare, avrebbe conseguenze drammatiche sulla popolazione locale. La polvere bianca e fine di cemento ricopre tutto, i tetti e le pareti delle case, i campi, le strade, i vestiti appesi ad asciugare. Stando ai medici, gli abitanti del posto soffrono di malattie al fegato, ai polmoni, alla milza, agli occhi.

Anche l’acqua che gli abitanti del villaggio bevono ed usano per cucinare è inquinata da particelle nocive. Con il passare del tempo parte della popolazione è stata colpita da danni alla salute irreversibili tali difficoltà respiratorie, lesioni al fegato, ai polmoni o alla milza e malattie oftalmiche.

Un’iniziativa che sarà votata il 29 novembre 

Fin qua le accuse di “Iniziative Multinationales responsables” che sta attualmente raccogliendo firme e mira ad ottenerne 20’000 da consegnare al gigante del cemento franco-svizzero. “Quando delle multinazionali come LafargeHolcim inquinano un paese intero con della polvere di cemento, devono rispondere dei propri atti ed è proprio questo che chiederemo con l’iniziativa che verrà votata il prossimo 29 novembre…” 

Da noi contattata per una presa di posizione, Eva Mairinger, portavoce del gigante del cemento, nato nel 2014 dalla fusione del gruppo francese Lafarge con quello svizzero Holcim – ben noto in Ticino – ha respinto al mittente le accuse mosse nella petizione. La citiamo: “Come azienda pienamente responsabile LafargeHolcim si attiene strettamente alle leggi locali e ai progressi internazionali fatti in tutto il mondo, prende quindi molto seriamente il benessere della comunità presso la quale è attiva e con la quale è in costante dialogo in modo da assicurarsi che agisce con trasparenza e sicurezza.”

LafargeHolcim premiata da Forbes Afrika

Stando all’addetta stampa di LafargeHolcim, “in Nigeria, l’azienda collabora a stretto contatto con le autorità locali e le autorità di regolamentazione nonché con il Ministero dell’ambiente e dell’agricoltura. LafargeHolcim” aggiunge Eva Mairinger, “intrattiene un dialogo costante à Ewekoro con il “Comunity Relations Commitee (CRC) e su tutta l’area ha persino installato dei filtri per attenuare gli effetti provocati dalla polvere.” 

La portavoce sottolinea inoltre che “grazie ad investimenti in combustibili alternativi ha anche considerevolmente ridotto le sue emissioni di Co2. Lagerholcim” così Mairinger, “osserva da vicino la situazione per assicurarsi che la produzione sia sicura e rispettosa dell’ambiente.” Conclude la sua presa di posizione precisando che LafargeHolcim è stata premiata da Forbes Afrika come quarta migliore azienda per il suo impegno sociale in Nigeria!

Qualcosa non torna!

Qualcosa sembra non tornare quando, sulla pagina di “Iniziative Multinationales responsables” si vede il filmato della testimonianza di un’abitante della zona che racconta la sua difficile vita quotidiana nei pressi del cementificio. Alle spalle della donna si intravedono i forni della fabbrica e tutto è ricoperto di una sottile polvere bianca che rende il paesaggio, se così lo si può chiamare, spettrale. “Mangiamo cemento, beviamo cemento” accusa la donna “e prima che la multinazionale costruisse qua la sua fabbrica la nostra aria era sana, ora il cemento è dappertutto, in ogni angolo delle nostre case!” 

Nello stesso filmato, l’avvocato Idris Adeniyi Faro spiega: “Gli abitanti di Ewekoro hanno spesso scritto a LafargeHolcim, ma senza successo, la multinazionale non ha intrapreso nulla! Non dimentichiamo che in Africa vige una corruzione massiccia cosicché i PDG delle imprese rimangono impuniti a dispetto dei loro numerosi crimini.” 

Un colosso mondiale dal beneficio miliardario

C’è quindi da domandarsi se i dirigenti di LafargeHolcim, nella loro sede di Rapperswil-Jona, ben lontani quindi dalla polvere soffocante di Ewekoro, abbiano avuto modo di vederlo, questo filmato impietoso e che non lascia spazio a dubbi visto che le immagini parlano da sé. “Conosciamo la petizione lanciata contro di noi” ha ammesso per telefono la loro portavoce senza però volere dire altro. Per ottenere poi la presa di posizione “ufficiale” della più grande multinazionale del cemento al mondo che nel 2019 ha intascato, al netto, due miliardi di franchi di benefici, abbiamo dovuto mandare la solita mail di richiesta formale alla quale abbiamo ottenuto la solita risposta altrettanto formale!

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