Illustri bellimbusti

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Ma chi sono questi personaggi in doppiopetto che fino a ieri troneggiavano nelle piazze e nei mausolei e che oggi invece vengono imbrattati, decapitati, abbattuti e gettati in acqua? Chi sono coloro che hanno suscitato l’ira degli attivisti, ma che hanno anche dato inizio al dibattito sul fatto o meno di rimuovere questi simboli di un passato vergognoso? Insomma, quella che segue è una bella ripassatina delle gesta di certi illustri personaggi e delle contraddizioni che hanno incarnato.

Razzismo e Code noir

Cristoforo Colombo, nato nel 1451 e morto nel 1506. È stato senza dubbio il più gettonato. Figura per taluni emblematica del razzismo e della supremazia bianca, decapitato abbattuto e gettato in acqua e poi a scendere, dopo di lui ci sono tutti quei personaggi legati alla storia coloniale o che hanno avuto a che fare indirettamente con l’Imperialismo. Winston Churchill (1874-1965) nascosto, re Leopoldo II del Belgio (1835-1909) imbrattato, come anche la statua dell’ammiraglio Piet Hein a Rotterdam poiché ritenuto il responsabile della messa in schiavitù di molti africani. A rischio quella di Jean Baptiste Colbert (1616-1683), che si trova davanti all’assemblea Nazionale francese. Colbert, autore di “Code noir”, una raccolta di articoli che disciplinava la vita degli schiavi neri nelle colonie francesi, perché “i neri non sono umani”, pare abbia detto.

Black Power e Olimpiadi

Il direttore del Museum of Asian Art di San Francisco ha rimosso il busto di Avery Brundage, ex presidente del comitato internazionale dei Giochi Olimpici dal 1952 al 1972. Brundage fu il suo più grande mecenate, che però sposò idee razziste e antisemite. Durante il suo mandato gli atleti americani Tommie Smith e John Carlos furono esclusi dalle Olimpiadi di Città del Messico del 1968 per i loro pugni guantati sollevati sul podio a sostegno del Black Power. Lo stesso Brundage, si rifiutò di cancellare i giochi di Monaco nel 1972, dopo la strage che portò all’uccisione degli atleti israeliani. Anche New York ha deciso di rimuovere dall’ingresso del Museo di Storia naturale, la statua di Theodore Roosevelt a cavallo, con ai suoi piedi un nativo americano e un afroamericano a piedi nudi, composizione che comunica un senso di gerarchia razziale che il museo ora disconosce. A Bristol è stata divelta e gettata in acqua la statua del mercante di schiavi Edward Colston (1636-1721).

Zwarte Piet e Indro Montanelli

C’è poi Zwarte Piet ovvero “Pietro il moro”, personaggio della tradizione natalizia in Belgio e Olanda, aiutante di San Nicola, dalla pelle scura, servo moresco che entra in scena il 5 e 6 dicembre per la consegna dei doni. “È un innocente personaggio della tradizione popolare, ma possiamo tranquillamente dirgli addio”, ha detto il premier olandese Mark Rutte. Insieme alla tradizione razzista di vedere un nero come aiutante. E, per finire, last but not least, anche la statua del giornalista italiano Indro Montanelli (1909-2001) che è stata imbrattata di vernice rossa con la scritta “razzista stupratore”, perchè comprò e sposò una bambina eritrea di 12 anni. “Un animalino docile” definita dallo stesso Montanelli.

Il dolore maggiore

In Spagna molti Conquistadores sono stati presi di mira, fra questi Hernan Cortes e Francisco Pizarro, ma il povero Colombo, rimane il primo in classifica e la sua statua a Barcellona ha dato il là a un acceso dibattito nel Parlamento catalano. “Sarebbe una buona cosa rimuoverla” ha dichiarato Jessica Albiach, giornalista e leader del partito Catalunya En Comù Podem. “La schiavitù è uno dei dolori maggiori che l’uomo può provocare al prossimo e non è solo un problema degli Stati Uniti ma anche della Spagna e perciò rimuovere la statua di Colombo sarebbe un modo per chiedere scusa a tutti coloro che sono stati offesi da questo crimine”.

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