L’ignoranza che sta distruggendo un Paese

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Per la prima volta in 10 anni, mi trovo in Italia in ferie invece che per lavoro.
Gli ultimi 10 giorni, però, mi hanno ricordato quanto sia difficile vivere qui se si ha qualche chilo in più, o se semplicemente non rispecchi determinati canoni estetici femminili.

Durante gli ultimi 10 anni, ho lavorato tantissimo su me stessa, ho imparato cosa significhi amarsi, e, nel mio piccolo, ho fatto la mia parte per cambiare le cose.
Ho perso 40kg, ne ho ripresi 15 per problemi di salute che non potevo controllare, e ho passato gli ultimi mesi a lavorarci, a ricordarmi che vado bene così, nonostante il mio aspetto fisico. E ho cercato di insegnarlo ad altri, a chi, come me, lotta da anni col proprio corpo; a chi magari non ha mai pensato che certi commenti, magari fatti in maniera leggera, senza pensarci, possono rovinare la vita di qualcuno.

Eppure, questi ultimi 10 giorni sono stati difficili. Gli sguardi, le parole, i commenti che senti fare sottovoce, mi hanno ricordato il passato: gli anni passati a vergognarmi, a nascondermi. L’anno intero passato senza uscire di casa, a 17 anni, perché sapevo sarei stata presa in giro, sapevo che puntualmente sarebbe arrivata la battuta del simpaticone di turno che mi paragonava all’”Omino della Michelin”

Sono 10 anni che sono andata via, ed il cambiamento di mentalità è quasi impercettibile in certe zone.

La verità, però, è che se in un Paese si fa fatica ad accettare qualcuno semplicemente perché in sovrappeso, vuol dire che c’è un problema molto più grande alla radice.
La paura del diverso, la necessità di giudicare chi non si conosce, di dover etichettare tutto e tutti, è sinonimo di ignoranza. Ma ignoranza di quella brutta. Non quella da “libri di scuola”, no, perché da questo morbo sono affette anche persone “tecnicamente” colte. No, questo è il tipo di ignoranza che blocca l’integrazione, che non permette alla gente di accettare le diversità, di essere aperti ad ascoltare ed imparare davvero. Questo è il tipo di ignoranza che fa etichettare il ragazzo di colore che vende i braccialetti per tirar su un po’ di soldi e sopravvivere, come “il marocchino schifoso”.

Questo è il tipo di ignoranza che ha portato il Salvini di turno al governo.

Questo è il tipo di ignoranza che sta distruggendo un Paese che per secoli è stato la culla di svariate civiltà, il Paese dell’arte e della cultura, trasformato in un immondiziaio di gente che è ormai ossessionata da se stessa.

E a me l’ignoranza fa paura.

Angela Curiello

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