Trump, il malato non immaginario

Di

Per evitare che il presidente degli Stati Uniti riuscisse a bloccarne l’uscita, è stata anticipata di due settimane la pubblicazione di “Too much and never enough” il libro-verità con il sottotitolo “How My Family Created the World’s Most Dangerous Man”. Cioè “Troppo e mai abbastanza. Come la mia famiglia ha creato l’uomo più pericoloso del mondo,” il libro scritto da Mary L.Trump, nipote del più conosciuto Donald, con il quale in comune ha solo un cognome ingombrante e non per colpa sua. 

Senza via d’uscita

Farà tremare l’imperturbabile e impenetrabile presidente o lo lascerà semplicemente in un angolo, meditabondo sul da farsi? La prima. Infatti la Casa Bianca ha tentato, ma invano, di bloccarne la pubblicazione attraverso il fratello minore Robert. Eppure, proprio in questi giorni, un giudice di New York ha revocato il blocco temporaneo alla pubblicazione e l’editore Simon & Schuster ha dichiarato che “la grande richiesta e lo straordinario interesse per il libro ci ha spinto ad anticiparne l’uscita”. Trump si era appena appellato a un rapporto di riservatezza con la nipote. Ma, si sa, New York non perdona, soprattutto l’arrogante, presuntuoso e megalomane presidente pel di carota.

Parenti serpenti

Spietata per molti, a cuore aperto per altri, è stata l’unica della famiglia a raccontare la storia del clan più potente al mondo, definendo Trump come un “mostro, debole, inetto e viziato”. In una recente intervista ha affermato: “Mio zio? Sociopatico e narcisista. Truffare è il suo stile di vita.” E ancora “per lui imbrogliare è un’abitudine”. Il giorno della morte di suo fratello andò al cinema anziché all’ospedale. O di quando, vedendo la sorella Maryanne, ex giudice federale, mentre indossava un costume con grande eleganza le disse:“ Sei una gran tettona”. Noi qualche dubbio sui problemi che affliggono il buon vecchio Donald, già l’avevamo, ma se lo dice lei, la figlia del fratello, vogliamo ancora rifletterci su?

Stesso cielo stesso mare

Chi di voi, questo condensato di vita trumpiana non vorrebbe tenerselo stretto fra le mani e godere di ogni singola parola? Soppesando vocali e consonanti, assaporando sotto il solleone le 240 pagine all’interno delle quali finalmente si materializza quello che in molti hanno sempre pensato, ma di cui non c’era una conferma oggettiva? Ora con il libro rivelazione, che poi tanto rivelatorio alla fine non è e protetti da una mascherina chirurgica ce lo possiamo gustare appieno anche in spiaggia sorseggiando un bel cocktail a base di disinfettante (sto scherzando!) e fottendocene di tutto il resto, un po’ come ha fatto per tutta la vita il protagonista del libro.

Ritratto pato-psicologico

In esso, Donald Trump viene definito come la proiezione del padre Fred, sociopatico pure lui, dal quale sembra aver ereditato l’atteggiamento freddo, cinico, privo di scrupoli e il totale rifiuto verso chi dissente o gli resiste. Bravissimo al non dialogo ed empaticamente assente. Una gran bella personcina insomma. E non lesina aneddoti Mary Trump. “Da studente, preoccupato di non avere voti sufficienti per entrare nella famosa Wharton Business School della University of Pennsylvania,” la migliore scuola al mondo “un posto da super geni, assoldò un amico che facesse il test d’ammissione al suo posto.” E qui i dubbi si dissolvono dal momento che il “super genio” è stato ammesso sulla base di un test truccato. Mary spiega così che Trump ha avuto diverse e complicate patologie che per essere più chiaramente definite, avrebbero bisogno di tanti e più precisi test. Roba da far rizzare i capelli in testa perfino alla coppia Jung e Freud. 

La tempesta perfetta

Mary L.Trump scrive anche che “la pandemia da coronavirus con la conseguente depressione economica e l’inasprimento delle divisioni sociali, ha messo in evidenza i peggiori effetti delle patologie di Trump. Meno evidenti quando il Paese aveva un’economia stabile e in assenza di gravi crisi, questi fattori hanno creato una tempesta perfetta che nessuno è meno attrezzato di mio zio per gestire”. In un altro passaggio si racconta che Maryanne Trump Barry, sorella maggiore di Donald ed ex giudice federale, parlò di lui come di un “pagliaccio” e di una persona senza principi morali. Racconta anche che: “Quando negli anni Novanta il padre si ammalò di Alzheimer, Donald, iniziò a trascurarlo e a prenderlo in giro.”

Mary L.Trump

L’autrice del libro ha 56 anni e vive a New York, psicologa, unica liberal della famiglia, Mary non perdona a Trump di aver scaricato padre e fratello in preda all’alcolismo e alla depressione, dopo aver costruito il suo impero immobiliare solo grazie alle manovre del padre. Racconta inoltre che quando Trump si candidò alle presidenziali, era convinta che non ce l’avrebbe fatta e ora, quattro anni dopo, attraverso il libro, la nipote spera di fermarne la rielezione. E dopo il best seller dell’ex consigliere alla sicurezza John Bolton “The room where it happened” questo è il secondo libro in due mesi che narra le prodezze del presidente e ne dipinge un ritratto estremamente negativo, mostrando incapacità empatica, impreparazione e ignoranza riguardo a questioni geopolitiche.

I panni sporchi si lavano in famiglia

È solo un libro pieno di falsità” ha dichiarato la portavoce trentunenne della Casa Bianca, Kayleigh McEnany, continuando “Ci sono troppi libri che non sono mai stati verificati. Credo che le questioni familiari dovrebbero restare tali”. Si certo, ma quando la famiglia è una fra le più potenti al mondo e un suo membro è chiamato a gestire gli Stati Uniti d’America, anche no. Esiste un dovere morale nel rendere pubblico ciò che ogni cittadino e potenziale elettore deve poter acquisire come informazione alfine di poter votare coerentemente. Ma questo è un altro discorso. Buona lettura.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!