Trump, il presidente dei fagioli

Di


Io continuo a insistere, proprio lo faccio per buon cuore, per convincere quelli tra di noi che ancora sostengono a spada tratta Donald Trump. L’ennesima fesseria presidenziale, questa volta riguarda i fagioli.


In breve, Donald Trump e la figlia Ivanka, dopo l’assist del proprietario dell’azienda che produce fagioli in scatola Goya (un cibo molto amato dai latinos), hanno deciso di fargli pubblicità.

Nei giorni scorsi, il manager delegato della Goya, Robert Unanue (a sinistra nella foto) ha fatto una bella sviolinata al presidente, durante un evento alla casa Bianca, dichiarando: “Siamo davvero benedetti ad avere un leader come il presidente Trump”.



Donald sa di essere in serio svantaggio rispetto a Biden, sia nel bacino di voto afroamericano che in quello ispanico. Per i primi ha pesato il movimento di protesta “Black Lives Matter”, oltre alle sue simpatie per i gruppi suprematisti bianchi, che nuotano placidi nel tradizionale bacino dei suoi elettori. Per i secondi, pesano le politiche anti-immigrati (soprattutto ispanici) e le tragiche dichiarazioni che definivano i messicani e altri immigrati come fannulloni e stupratori, per non parlare del famoso muro tra USA e Messico.


Insomma, due categorie di elettori tra cui il tycoon americano cerca disperatamente di farsi strada. Lo ha fatto con l’assist di Kanye West, rapper e marito della multimiliardaria Kim Kardashian (leggi qui sotto)


Siccome i latinos non sono più scemi della media degli statunitensi, hanno varato via social una campagna di boicottaggio dei fagioli Goya. In prima linea insieme a loro, una di quei latinos che non le manda a dire, la pasionaria dei socialisti americani Alexandria Ocasio Cortez, stella nascente tra i Democratici.


In aiuto del brand, è giunta prima la figlia di Donald, Ivanka, posando per una foto con una scatola di fagioli Goya. Accusata di violare regole etiche, in suo soccorso è giunto paparino, che nel miglior stile berlusconiano ha twittato: “La macchina del fango della sinistra radicale si è ritorta contro, la gente sta comprando Goya come pazza!” e per buona misura ha posato pure lui nello studio ovale della Casa Bianca con i prodotti Goya e i pollicioni alzati.

Uno spettacolo che lascia basiti. E prima di difenderlo, immaginatevi la nostra Simonetta Sommaruga che per guadagnare qualche voto ad Argovia, pubblicizza nella sala dei Passi Perduti i rösti della Hero. Demenziale.

Inoltre, tra i paladini del libero mercato dovrebbe farsi strada l’indignazione. Il presidente di una nazione che smaccatamente pubblicizza un prodotto applica una concorrenza sleale nei confronti di tutti gli altri produttori di fagioli statunitensi. Ma ormai Trump con l’etica ci si pulisce il naso e con la slealtà ci fodera la gabbia dei criceti.


Di sicuro non basteranno le compiacenti lisciate di pelo di qualche lacché afroamericano o ispanico e nemmeno l’improvvisa simpatia per i fagioli per fargli risalire la china. Anche se astuto, Trump ha alle spalle anni di disprezzo per categorie che possono ribaltare il voto, sempre che la Cortez, gli Obama e altri come loro, riescano nell’improbo compito di mobilitarle.

Certo è che la campagna per le presidenziali di novembre ci riserverà altri succosi siparietti, che però purtroppo, squalificano la politica, facendole raggiungere dei livelli abissali in cui la vergogna è ormai merce rara.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!