Completamento Alptransit: le FFS dimenticano il Mendrisiotto!

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I vertici delle Ferrovie federali Svizzere (FFS) sono irremovibili e lo hanno ribadito ieri a Bellinzona durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato il nuovo CEO Vincent Ducrot: I treni Intercity a lunga percorrenza che copriranno la tratta Zurigo-Milano non si fermeranno nel sud del Ticino, né a Mendrisio ma neppure a Chiasso. Questa decisione ha suscitato parecchio sgomento nel Mendrisiotto.

Treni regionali sì, Intercity no …

Stando al successore di Andreas Meyer, la fermata sistematica dei treni Intercity a Mendrisio e a Chiasso “avrebbe un impatto negativo sulla puntualità del traffico ferroviario, compreso quello regionale.” I vertici delle FFS hanno però promesso di potenziare il traffico regionale e, hanno sottolineato, “di garantire un trasporto pubblico attrattivo per tutto il cantone, regione del Mendrisiotto compresa.” Cosicché, in accordo con il Cantone e la Confederazione, è stato aumentato il numero dei treni regionali tra Chiasso, Mendrisio e Lugano.

“Il Ticino non si ferma a Lugano!”

Una soluzione però che non piace oltremodo ai diretti interessati. In un’intervista recentemente concessa al quotidiano romando “Le Temps”, il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni (PLR) non la manda a dire: “Il Ticino non si ferma a Lugano!” Bisogna infatti dargli atto che il Mendrisiotto, con i suoi 60mila abitanti, è la seconda regione demografica ed economica del cantone. Ed è anche quella più confrontata con i disagi dovuti al traffico dei pendolari e all’inquinamento. Basti pensare al passaggio quotidiano di circa 60mila frontalieri e alla vicinanza della Lombardia, il polmone industriale d’Italia.

Appoggiati dal Consiglio di Stato ticinese che però ieri a Bellinzona è sembrato allinearsi senza batter ciglio alle posizioni dei vertici delle FFS, i comuni di Chiasso e di Mendrisio avevano chiesto alle FFS di rivedere la loro decisione di sopprimere le fermate dei treni Intercity nelle loro città: “Chiediamo perlomeno lo status quo, attualmente tre IC si fermano a Chiasso e Mendrisio sull’arco della giornata.”

Si mobilita la Deputazione ticinese alle Camere

Un tema che non lascia indifferente neppure la deputazione ticinese alle Camere federali: Nel suo discorso del primo di agosto, pronunciato per l’appunto nella città frontiera, la Consigliera agli Stati socialista Marina Carobbio si era mobilitata contro l’esclusione del Mendrisiotto dalla rete dei treni a lunga percorrenza. Un’esclusione che non piace neppure al Consigliere nazionale PPD Marco Romano, un tempo consigliere comunale a Mendrisio, che ha firmato diverse interrogazioni parlamentari sull’argomento.

Come lo ha detto, forse ironizzando un po’, ai colleghi del quotidiano di Losanna, “l’Ufficio federale dei trasporti e le FFS pensano ancora che il Ticino è costituito di soli tre poli ossia Bellinzona, Locarno e Lugano allorquando il Mendrisiotto è pur sempre la porta svizzera sulla Lombardia e il Piemonte ed è, dal 2017, il centro di un collegamento ferroviario internazionale strategico in direzione sud, sull’asse Stabio-Varese e da lì verso l’aeroporto di Malpensa e sull’asse Chiasso-Como. Non si tratta soltanto del riconoscimento di una tratta ferroviaria a lunga percorrenza, ora il Ticino si batte per il riconoscimento di una sua regione!”

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