Migranti contagiosi? Facciamo due conti

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“Se il virus tornerà sapremo con chi prendercela” dicono oggi i sovranisti riferendosi a immigrati e governo.

Facciamo allora due conti.

I dati appena resi noti dell’indagine seriologica condotta da Istat, Ministero della Salute e Croce Rossa hanno rilevato che il numero di persone che ha contratto il coronavirus in Italia è, in realtà, 6 volte la cifra accertata con i tamponi.

Quindi non 260mila, bensì 1,5 milioni di persone.

Ovvero, per ogni persona infetta rilevata col tampone (perché magari ha avuto sintomi) ce ne sono state 6 asintomatiche che hanno avuto il coronavirus, sono state contagiose, ma non lo hanno mai saputo.

Questo vuol dire che da mesi, anche dopo il lockdown, decine se non centinaia di migliaia di italiani asintomatici, sono andati e vanno in giro con il virus addosso, senza nemmeno saperlo.
Rischiando, inconsciamente, di contagiarne altri.

In questi stessi due mesi, con questa impressionante mole di mine vaganti, un politico ha tenuto ogni giorno assembramenti in ogni angolo d’Italia.

Centinaia se non migliaia di persone a cui ovviamente nessuno faceva test o tamponi all’ingresso, ma a cui lui stringeva e baciava mani, passava cellulari, toccava il viso.

Ora.

Quanti sono gli italiani attualmente positivi al virus e quindi potenzialmente contagiosi?

Sono 12.482. Si tratta di cittadini a cui è stato fatto il tampone e che ora si trovano in isolamento o in ospedale.

Ma abbiamo anche detto che per ogni positivo accertato e in isolamento, ce ne sono almeno altri 6 che sono positivi senza saperlo.

E quindi, oggi, abbiamo circa 50mila italiani positivi che vanno in giro inconsapevoli di essere potenzialmente contagiosi.
Magari pure ai comizi.

Ripeto: 50mila.

Sapete quanti sono, tra i 6mila sbarcati a luglio, quelli risultati attualmente positivi? In realtà di preciso non lo sa nessuno, ma indicativamente parliamo dell’1,5%. Quindi appena alcune decine di persone.
Ma esageriamo: facciamo centinaia.

Ebbene, secondo voi a cosa dovremo una eventuale seconda ondata?
Ai 50mila italiani positivi che nemmeno sanno di esserlo e vanno comprensibilmente in giro, in discoteca e ai comizi?

Ovviamente no.

Sarà tutta colpa dei migranti.
Che, a differenza di quanto avviene per i comizi, appena sbarcano vengono sottoposti a test e/o tampone, quindi individuati, isolati e controllati. O di qualcuno di loro che riesce a fuggire.

In fondo si sa: un solo africano contagia più di 50mila italiani.
E’ scienza

Emilio Mola

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