Nuovo anno scolastico: avanti tutta

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Il nuovo anno scolastico si farà all’insegna della normalità il prossimo 31 agosto in Ticino. Lo ha annunciato stamattina a Bellinzona Manuele Bertoli, direttore del DECS che ha però ipotizzato altri due scenari possibili in caso di ripresa del virus. Ossia insegnamento ibrido diviso tra scuola e casa oppure a distanza. L’uso della mascherina rimane facoltativo per gli allievi, obbligatorio per i docenti negli spazi comuni e nelle aule degli insegnanti.

“Auspichiamo tutti che l’anno scolastico inizi bene con il sostegno di tutti, ma ci vorrà pazienza e potrà anche darsi che le misure previste cambieranno a seconda dell’evoluzione della pandemia” ha detto Manuele Bertoli che ha comunque ribadito che la scelta del governo ticinese è stata quella di attuare lo scenario numero uno quindi la ripresa normale di tutte le scuole dell’obbligo e post obbligo in Ticino.

“Una nuova normalità”

“Abbiamo dovuto confrontarci con una nuova normalità” ha detto dal canto suo Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato, “e per tutti quanti che hanno vissuto questo periodo difficile, possiamo solo sperare non doverla rivivere ora!” 

Va detto, come sottolineato dal medico cantonale Giorgio Merlani che gli ultimi dati statistici per quanto riguarda il Ticino sono alquanto rassicuranti: attualmente una persona soltanto è ricoverata in unità intensiva: “Bisogna comunque” ha insistito Giorgio Merlani, “avere ancora pazienza, non abbassare la guardia e continuare ad attuare tutte le misure di precauzione in atto.”

Piani di protezione inviati a tutte le sedi

Per quanto riguarda l’apertura dell’anno scolastico 2020-2021, sin da luglio il governo ticinese ha ipotizzato tre scenari, scegliendo però di applicare lo scenario numero uno, ossia la ripresa normale, in classe, per tutte le scuole cantonali e comunali dell’obbligo e del post obbligo. Il DECS ha quindi inviato a tutte le sedi scolastico del territorio cantonale dei piani di protezione da attuare che contengono le misure da adottare, ossia igiene, distanziamento sociale, comportamento in caso di sospetto contagio, gestione degli spazi comuni.

Mascherina sì, mascherina no

Per quanto riguarda invece l’uso delle mascherine, Manuele Bertoli ha ricordato che è sconsigliato per i bambini delle scuole dell’infanzia e elementari per evidenti ragioni di età mentre è facoltativo per i ragazzi delle medie e delle scuole superiori dove potrebbe vigere l’obbligo in certe situazioni particolari laddove il distanziamento non è garantito (flusso di alunni negli spazi comuni ad esempio).

I docenti potranno anche decidere liberamente se indossarla o meno durante le lezioni in aula quando la distanza di un metro e mezzo dagli allievi è assicurata, ma saranno invece obbligati a munirsene negli spazi comuni e nelle sale dei professori. 

“Faremo tutto quanto possibile per evitare di dovere mettere in vigore gli scenari 2 o 3” ha concluso Manuele Bertoli “poiché nostro scopo è di assicurare la buona riuscita del nuovo anno scolastico.”

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