Teoria complotto: aggressione in Texas

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Abbiamo recentemente affrontato le teorie di QAnon, un complotto relativo al “Deep State” satanista e pedofilo. Lo stesso Trump ne aveva parlato definendo “persone che amano il loro Paese” i complottardi di estrema destra che si lasciano infinocchiare da queste teorie demenziali (leggi qui)


Nel nostro pezzo, concludevamo facendo notare quanto queste teorie fossero pericolose e perniciose, facendo facilmente presa su menti deboli. Ebbene, recentemente a Waco in Texas una donna è stata arrestata ed è stata accusato di guida in stato di ebbrezza e di aggressione aggravata con un’arma mortale nei confronti di due persone, mentre cercava di “salvare” dai pedofili dei bambini. Ovviamente la donna, impazzita e sotto i fumi dell’alcol, seguiva appunto le teorie di Qanon tanto amate dal presidente USA.

Ironia della sorte, la cittadina di Waco fu tristemente famosa per la strage della setta dei davidiani, un altro gruppo di folli guidati dallo sconsiderato guru David Koresh. In seguito a una sparatoria con gli uomini dello sceriffo, i federali assediarono un ranch in cui si erano asserragliati gli adepti della setta, che alla fine dopo 50 giorni, prese fuoco uccidendo 76 persone, compreso il capo David Koresh.


La donna, arrestata alcuni giorni fa e appunto accusata di aggressione aggravata, sembra essere stata motivata dalla teoria della cospirazione QAnon di cui il presidente Donald Trump ha parlato positivamente durante una conferenza stampa alla Casa Bianca.


Secondo le dichiarazioni degli inquirenti, la trentenne Cecilia Fulbright si era messa al volante della sua auto con l’intento di “salvare” un bambino da dei “pedofili”. La Fulbright aveva inseguito i veicoli di due sconosciuti nel tentativo apparente di investirli. Secondo un rapporto della polizia di Waco, il primo veicolo era un camioncino da catering guidato da una donna con la figlia minorenne sul sedile del passeggero, che era riuscita a eludere la Fulbright prima di chiamare la polizia. La donna aveva poi preso di mira un secondo veicolo guidato da una studentessa universitaria di 19 anni. La Fulbright aveva inseguito la studentessa in un parcheggio dove aveva ripetutamente speronato la sua auto.


Gli agenti di polizia allertati avevano trovato la Fulbright che piangeva istericamente e urlava che il conducente del veicolo da lei attaccato era un pedofilo e aveva rapito una ragazza per traffico di esseri umani. Gli agenti che l’avevano arrestata e che avevano definito il suo stato delirante, avevano riscontrato un tasso alcolemico doppio rispetto al limite vigente in Texas.

La donna, che rischia dai due ai vent’anni, è stata rilasciata su cauzione di 11.000 dollari il giorno successivo al suo arresto.


Le azioni di Fulbright sembra siano state appunto influenzate dalle sue convinzioni sulla teoria della cospirazione di estrema destra QAnon. Nei mesi precedenti, la donna sui social aveva usato hashtag pro-Trump fino al giorno del suo arresto, il 12 agosto, Fulbright ha ripetutamente incluso hashtag a sostegno del presidente: “#maga202020”, “#flotus”, “#potus”, “#patriot” e “#Preghiamo per il nostro Presidente”. I post realizzati tra il 10 e l’11 agosto mostrano Fullbright che indossa un cappellino da baseball rosso Make America Great Again, lamentandosi della censura dei social media ed esprimendo la sua sfiducia nei confronti di Bigpharma. La Fulbright viene descritta come una seguace della teoria di estrema destra. I tentativi di Fulbright di influenzare chi le sta intorno si adattavano al modello del “redpilling” – un termine che la comunità QAnon usa per descrivere l’atto di convertire altre persone alle proprie convinzioni. L’evangelizzazione di QAnon e Trump è parte integrante dei principi fondamentali del movimento.

La Fulbright, una volta scarcerata è stata contattata da un amico che le ha chiesto via chat se stesse ancora seguendo “il coniglio bianco”, una frase in codice dei complottisti per definire QAnon, la risposta è da brividi e conferma la follia che si nasconde dietro a queste teorie:

“Q sono io… Q sei tu… Q siamo noi… sono letteralmente dati… raccolti dai cappelli bianchi e poi trasformati in video e stronzate. Ma va bene… sì, seguo Q”.

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