Trotsky, i cinepanettoni, Marte e la stupidità umana

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A far discutere e a infiammare la polemica sui social, qualche giorno fa ci ha pensato nientemeno che Max Cipollino. Sì, proprio lui, il comico Massimo Boldi. Forse indispettito dal fatto che dopo aver scoperto due casi di Covid sul set del film “Natale su Marte”, il prossimo cinepanettone interpretato dalla ritrovata coppia Boldi e De Sica, si sia immediatamente proceduto con i controlli del caso. Tranne i due addetti al catering risultati positivi, per fortuna nessun altro della troupe pare abbia manifestato i sintomi della malattia.

Fatto sta che, in un post sgrammaticato pubblicato su Facebook, Boldi ha commentato così quanto stiamo tutti vivendo nel post lockdown: “I potenti padroni del pianeta hanno dichiarato guerra a se stessi, non importa cosa è accaduto, non basta, vogliono terrorizzare il mondo ancor di più (…). Il popolo ha paura, teme la fine di un mondo a loro perfetto così come l’hanno conosciuto, non vogliono tapparsi la bocca con mascherine da Pecos Bill, forse è tempo che ritorni il salvatore dei mondi, si Lui…il supremo, nostro Signore…”. In pratica i potenti delle Terra ci starebbero terrorizzando e hanno deciso di tapparci la bocca con le mascherine.

Un delirio nel quale l’inventore di tormentoni del calibro di “faccia da pirla” e “non lo sapessi ma lo so”, arriva addirittura a invocare la venuta – o meglio sarebbe dire il ritorno – del Messia. Parole che il virologo Roberto Burioni ha condiviso sulla sua bacheca Facebook e ha commentato così: “No, non fa ridere. Chi è un personaggio famoso e amato dal pubblico deve pesare con attenzione le parole su argomenti così importanti per la salute di tutti.”. Ma il comico milanese non è mica l’unico. È in ottima compagnia, perché tra le celebrità i complottisti non mancano. Madonna ha perfino detto che “Il vaccino per il Covid-19 esiste già, ma i ricchi vogliono prima diventare più ricchi mentre i poveri si ammalano…”.

Del resto non è per forza necessario essere celebri per essere anche stupidi e sull’argomento Albert Einstein aveva le idee abbastanza in chiaro. “Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana, ma riguardo l’universo ho ancora dei dubbi.” Sui social, di fronte allo sfogo di Massimo Boldi, c’è stato perfino chi ironicamente ha invocato lo zio di Christian De Sica. Zio che in pochi forse sanno essere molto legato a uno dei principali ideologi della rivoluzione russa nonché il più temuto oppositore di Stalin, quel Lev Trotsky del quale solo pochi giorni fa ricorrevano gli ottant’anni dalla morte. Appunto. Ad assassinarlo con un piccone piantato nel cranio, fu proprio Ramon Mercader, zio di Christian De Sica e agente sovietico al soldo di Stalin.

Da Lenin a Massimo Boldi, Da “Ladri di biciclette” e “Sciuscià” ai cinepanettoni, dalla stupidità umana a Marte, dalla padella nella brace. Perché ci vuole davvero poco per passare da un mondo in cui credevi ci potesse essere un briciolo di speranza e di salvezza per l’intero genere umana a quello dove perfino un insulso faccia da pirla qualsiasi si arroga il diritto di pontificare sulle cose del mondo. Ecco perché neppure io eviterò di farlo, convinto che l’unico argine possibile alla stupidità siano le parole dette con il cervello inserito, proprio come fece Trotsky quando, molto prima del piccone, espresse il seguente pensiero: “La mia fede nell’avvenire comunista dell’umanità non è meno ardente, anzi è più salda oggi di quanto non fosse nella prima gioventù. La vita è bella. Invito le generazioni future a purificarla da ogni male, oppressione e violenza e a goderla a pieno”. Evitando magari di andare al cinema, a vedere “Natale su Marte”.

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