Banche e riciclaggio, la storia infinita

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La Svizzera lava più bianco, così s’intitolava un libro di qualche anno fa del sociologo e politico ginevrino Jean Ziegler diventato un best seller a livello mondiale. Un vizietto, quello del riciclaggio di danaro di dubbia provenienza, che continua imperterrito a livello mondiale malgrado le regole e le normative imposte agli istituti finanziari per arginare il fenomeno. Alcune grandi banche, malgrado tutto, continuerebbero a ripulire ogni tipo di soldi sporchi.

Perché alla fine il denaro è denaro e la voracità di certi istituti bancari è tale da non essere esattamente in cima alla lista delle loro preoccupazioni l’origine del maltolto. È quanto risulta da una ricerca portata avanti e resa nota in questi giorni dal Consorzio internazionale dei giornalisti investigativi (CIGI). Tra le grandi banche a livello internazionali che sono state chiamate in causa per il loro agire non sempre trasparente ci sono Deutsche Bank, JPMorgan e HSBC.

Queste avrebbero accettato di buon grado i soldi di clienti in odore di criminalità, mafia, frutto di truffe milionarie o provenienti da oligarchi senza scrupoli. Tutti clienti accomunati dal bisogno di sciacquare le proprie vergogne, il frutto dei propri crimini. E a proposito di riciclaggio, neppure le banche svizzere brillano certo in moralità. Nella lista delle banche citate dall’inchiesta giornalistica CIGI non mancano Credit Suisse, UBS, Raiffeisen, Julius Bär e la Banca cantonale di Zurigo (ZKB).

La novità sta nella dimensione della somma in gioco. Parliamo di 2’000 segnalazioni per una cifra sospetta denunciata di 2’000 miliardi di dollari. E’ una cifra enorme“. Ha ammesso Oliver Zihlmann del Tages Anzeiger che è uno dei giornalisti all’origine dell’inchiesta. Proprio così, il fenomeno non riguarda qualche rara mela marcia, ma sembra avere le dimensioni di una pratica ancora parecchi diffusa. Del resto, se l’occasione fa l’uomo ladro, i banchieri non sono di certo marziani.

Ancora troppe sono le banche che avrebbero accettato denaro frutto di proventi illeciti, in certi casi segnalando la cosa alle autorità solo dopo anni. Segno che la lotta al riciclaggio non è sempre vista come una priorità. “Quello che vediamo in generale, a livello mondiale, è che le banche dichiarano alle autorità che cambieranno, che miglioreranno, ma i casi si ripetono, tutto prosegue più o meno come prima”, ha ribadito Oliver Zihlmann. Per la serie: come prima… più di prima… laverò…

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