Bolsonaro e Trump: dal Nobel all’Ig-Nobel

Di

C’è un premio che ogni anno viene assegnato alle ricerche scientifiche più improbabili fatte nel mondo. Ha un nome che fa il verso al più blasonato Nobel, ma che con quest’ultimo ha davvero poco a che fare. Più che un premio assegnato ad un fine nobile, segnala le ricerche che hanno soddisfatto le curiosità più strane che, seppur pubblicate su riviste riconosciute internazionalmente per il loro prestigio scientifico, non spiccano granché per eleganza. Casomai ci troviamo più nei paraggi dell’ignobile e del volgare.

Pensando a coltelli di escrementi ghiacciati o stronzi quadrati (sono solo alcune delle ricerche segnalate quest’anno) i risultati e l’oggetto di tali ricerche non possono che lasciarci un po’ perplessi. Del resto, alla base dell’assegnazione di questo singolare premio, c’è una buona dose d’ironia. Quest’anno in occasione della trentesima cerimonia del premio Ig-Nobel assegnato ogni anno dall’Università di Harvard, causa Covid-19, i vincitori sono stati resi noti via web con una cerimonia celebrata in diverse lingue.

E tra i vincitori dell’Ig-Nobel 2020 figurano pure Donald Trump e Jair Bolsonaro. I due presidenti di Stati Uniti e Brasile non potevano di certo mancare nella lista delle personalità che si sono distinte per la loro efficacia nel corso della pandemia. Entrambi si sono visti assegnare il Premio per l’Educazione Medica: “per aver fatto uso della pandemia virale di Covid-19 per insegnare al mondo che i politici possono avere un effetto immediato sulla vita e sulla morte di scienziati e medici”.

Per la verità i due non sono stati gli unici a ottenere tale premio. Con loro sono stati impalmati anche Boris Johnson, Narendra Modi, il turco Erdogan e Vladimir Putin. Tutti accomunati dal fatto di aver magistralmente aiutato la diffusione del virus avendone inizialmente negato i rischi, poi minimizzandoli e infine cambiando le strategie per contrastarne la diffusione, comunque sempre a danno della popolazione che si è vista spiazzata e confusa da una linea politica a dir poco folle se non addirittura schizofrenica.

Non a caso nessuno dei Paesi di cui sono a capo questi formidabili imbonitori ha brillato nel contenimento della diffusione del Coronavirus. E, sempre a proposito del tandem Trump Bolsonaro, il deputato brasiliano Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente brasiliano ha speso parole di elogio affinché Donald ottenga ora anche il premio Nobel per la Pace visti i recenti accordi tra Israele e Paesi arabi. Così da poter avere nella stessa bacheca l’Ig-Nobel e il Nobel. In bella vista, magari nel salotto della Casa Bianca, da mostrare con un certo orgoglio ad amici e parenti.

Mentre i media mentono quando dicono che Donald Trump distrugge il mondo, lui batte record di pace”, ha scritto sui social Bolsonaro Jr. a proposito di colui che ha costruito la propria carriera politica sull’odio, dimenticando completamente la polveriera che sono diventati gli Stati Uniti soprattutto negli ultimi mesi, dopo l’uccisione di George Floyd. Dimenticando le parole e le dichiarazioni sprezzanti pronunciate dallo stesso Trump che manco fosse un bulletto di quartiere, invece di sedare gli animi, ha preso le parti e difeso a spada tratta l’operato della polizia.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!