Briatore, il Billionaire e il Covid

Di

Se vuoi i turisti ricchi devi dargli un’accoglienza adeguata. Ma in Italia se crei corsie preferenziali e qualcuno passa avanti, tutti si arrabbiano perché è un Paese che non ama i ricchi. L’Italia è un paese comunista che vorrebbe tutti sfigati”, questa è la quintessenza del Briatore pensiero. Parole pronunciate appena qualche giorno fa in occasione di un meeting con altri imprenditori come lui del settore alberghiero.

Parole che vanno a braccetto con quelle dette sul decreto legge che ha limitato le attività di discoteche e locali notturni: “Volevano trovare un capro espiatorio simbolico e l’hanno trovato nelle discoteche. Come la vedono loro, sembra che questo virus agisca solo di notte e non di giorno”. Parole alle quali vanno aggiunti poi gli insulti e le nuove lamentele che Flavio Briatore ha indirizzato al sindaco di Arzachena che ha portato alla chiusura del Billionaire.

“Un nightclub che potesse riportare glamour in Costa Smeralda. Con intuito, creatività e un ottimo fiuto per gli affari, Briatore ha creato un club che è diventato famoso in tutto il mondo e uno dei preferiti dal jet set internazionale”. Ecco cos’è la discoteca più famosa della Sardegna diventata un focolaio di covid. Sono infatti una sessantina i dipendenti risultati positivi e, tra loro, c’è anche il Barman del Billionaire da giorni in terapia intensiva all’ospedale di Sassari, un cinquantanovenne le condizioni si sono aggravate al punto da dover essere intubato.

Ma ad essere risultato positivo al tampone dopo un ricovero all’ospedale San Raffaele di Milano è finito pure lo stesso Briatore che, di fronte alla gravità di tutta questa faccenda, ha ancora avuto la faccia tosta di minimizzare e ironizzare: “Ho solo una prostatite forte. E quasi nient’altro. Ma mi sento bene, molto. Intanto che ero qui, ho fatto il tampone e ancora non so se sono positivo. Può darsi che lo sia, coi venti che ci sono in Sardegna…”.

Insomma, un imbecille che non a caso tra le amicizie più blasonate vanta quella col presidente Donald Trump del quale il self-made man italico, com’è ovvio, da sempre tesse le lodi: “Ha grande carisma, è un venditore che sa tagliarti addosso il vestito di cui pensi di avere bisogno e rappresenta il sogno americano. Ha fatto bene, è caduto, si è risollevato. Negli Stati Uniti se sbagli e recuperi vieni supportato. In Europa, e in Italia specialmente, se fallisci una volta non hai più credito.”.

Al netto delle cazzate dette il messaggio comunque è chiaro e sempre quello. Perché mi devo vergognare di essere ricco? Perché noi ricchi siamo odiati quando quello che facciamo è far girare l’economia, mentre certi poveri straccioni fanno girare solo le palle? Perché la politica non ci lascia lavorare in pace? La risposta a tutte queste provocazioni ce l’ha data il virus. Perché neppure Briatore con tutto lo champagne, le modelle e i soldi che gli sono passati e gli passano tra le mani è immortale.

Lui patetico esempio di american dream all’amatriciana non è e non può essere al di sopra della legge e neppure di chi con lo stipendio arriva tirato con le tante troppe bollette da pagare a fine mese. I soldi non lo rendono né migliore e neppure diverso da chi è solo un misero disoccupato senza due lire in tasca. E la bella notizia è che l’arroganza dei soldi non tiene lontano il virus. E non preserva neppure quei covi, quei locali VIP dove i seguaci del Briatore pensiero si ritrovano, in fondo convinti di essere dei semidei in Terra.

Non a caso, dopo il Billionaire, anche il ristorante Cipriani di Montecarlo, pure questo proprietà del signor Flavio Briatore, è stato chiuso a scopo precauzionale per il rischio di contagi da Coronavirus, dopo che un membro del personale esterno e uno interno erano risultati positivi.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!