Con gli occhi sul sedere salvo la pelle

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A volte le soluzioni più semplici ce le abbiamo sotto il naso, oppure sul sedere. Come quella trovata e pubblicata su Communications Biology e frutto di una ricerca nel Botswana.

I ricercatori hanno scoperto che dipingere dei grandi occhi sul sedere delle mucche riduce sensibilmente la predazione da parte dei grandi felini e delle iene.

Insomma, leoni e leopardi si farebbero turlupinare al pari degli uccelli che predano farfalle e bruchi che a loro volta si sono fatti regalare da Madre Natura occhioni posticci per spaventare eventuali cacciatori. Nel caso di bruchi, farfalle e altri insetti, sembrerebbe che gli uccelli reagiscano automaticamente a due occhi che spuntano dalla vegetazione, con una reazione pratica e semplice: occhi nascosti = alta probabilità di lasciarci le penne. Questo permette a bruchi come quello della sfinge della vite o a farfalle come la caligo memnon, detta anche farfalla civetta, di scampare spesso alla predazione sfoggiando occhi finti, alcuni rudimentali altri davvero realistici.

Ma torniamo alle vacche, non è automatico pensare che questo sistema funzioni anche coi leoni, e invece pare proprio di sì. Ammettiamo però che anche noi se vedessimo una mucca che ci occhieggia dal posteriore resteremmo un attimino perplessi

La tecnica è stata messa in atto da degli allevatori locali e in base agli studi, ci si è resi conto che effettivamente, soprattutto nella zona selvaggia del delta dell’Okawango, la predazione si riduceva in maniera sensibile.

In Botswana gli attacchi di leoni sono in aumento, la maggiore antropizzazione e il sovrapporsi di territori selvaggi, agricoli e di allevamento aumenta le possibilità di contatto. Gli spazi per i grandi carnivori diminuiscono facilmente e il bestiame rappresenta una facile preda. Gli allevatori sono così costretti a uccidere i grandi felini, peraltro in via di estinzione, per proteggere il bestiame.

Quello degli occhi disegnati dietro alle vacche, anche se fa sorridere, potrebbe essere per gli allevatori un stratagemma a costo zero per risolvere, almeno in parte, il problema. Ciò permette di non investire in grandi costi per recinti, mantenendo semplici steccati superabili dai felini, che vengono però intimiditi dalle terga occhiute delle inconsapevoli bovine.

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