GISO: Dimissioni per Gobbi!

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Anche la Gioventù Socialista non è rimasta indifferente alle esternazioni del ministro delle Istituzioni e capo del governo dell’altra sera a Falò. Gobbi con un’arroganza recepita da moltissimi telespettatori, affermava e sanciva il suo diritto di interpretare le leggi, mettendo i bastoni tra le ruote agli stranieri che lavorano sul nostro territorio. (leggi qui)

Da più parti, non solo a sinistra la politica si è chinata su quanto sia etico e legale interpretare le leggi e la giurisprudenza a proprio piacimento. (leggi qui)

Riportiamo il comunicato stampa della GISO, ulteriore voce che bacchetta il ministro Norman Gobbi, il titolo? Denunciamo l’autoritarismo ticinese:

“Quanto emerso dall’inchiesta del programma Falò la settimana scorsa riguardo le pratiche e, ancora più grave, l’attitudine del Dipartimento delle istituzioni diretto da Norman Gobbi verso le istituzioni democratiche è agghiacciante e pericoloso.

La Gioventù Socialista Ticino condanna quella che il presidente del governo ha dichiarato essere una politica condivisa dal Consiglio di stato in ambito di immigrazione. Condanniamo l’intolleranza e la violenza riservate al trattamento dei dossiers di onesti cittadini e oneste cittadine straniere, così come l’indifferenza del Dipartimento delle istituzioni, in particolare della sezione del controllo della popolazione, nei confronti di sentenze di giurisprudenza del tribunale amministrativo cantonale, il quale ha regolarmente criticato il potere esecutivo per un’applicazione della legge sistematicamente contraria alle sentenze emesse dal potere giudiziario.
Gobbi ha dimostrato di beffarsi delle istituzioni democratiche, suggerendo che malvolentieri avrebbe applicato la giurisprudenza in futuro. Continua inoltre ad alimentare l’odio razzista nei confronti dei cittadini europei e delle cittadine europei che risiedono nel nostro Cantone.

Pertanto, pretendiamo che l’attuale presidente del Consiglio di Stato si dimetta e che una procedura legale sia avviata nei confronti dei suoi colleghi che hanno apparentemente sostenuto la gestione del suo dipartimento, aiutandolo di fatto a infrangere le indicazioni del potere giudiziario.”

Invece solo oggi, il presidente dell’UDC Piero Marchesi parte lancia in resta per difendere il suo socio onorario Norman Gobbi. Secondo Marchesi, la trasmissione Falò non avrebbe fatto giornalismo, ma un servizio “pernicioso” che avrebbe “…tentato di far passare l’operato del Dipartimento delle Istituzioni e della polizia come vessatorio ed eccessivamente rigoroso sul controllo dei permessi», scatenando l’ira di “alcuni partiti e ambienti che da anni si battono per un regime migratorio senza limiti e libero da controlli”.

Dall’altra parte, insieme alla GISO, evidentemente a parere di Marchesi coloro che vorrebbero, non si sa per quale motivo, un’immigrazione incontrollata. E a questo punto mettiamoci anche liberali e PPD. Tutti scemi?

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