Il mondo brucia, ma siamo isterici

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No, ma l’avete visto Donald Trump in televisione? La California brucia, gli parlano del riscaldamento climatico e del degrado dell’ambiente e lui se ne esce: “farà più fresco…ne sono certo.”

C’è la stupidità, in abbondanza, c’è tra i negazionisti del clima e in numerose altre categorie.

Quando però ci troviamo di fronte a una delle sfide più importanti della nostra specie, e cioè limitare i danni che abbiamo prodotto per dare alle nuove generazioni un minimo di speranza, chi parla come ha fatto Trump fa terrorismo.

Un terrorismo inverso, che rassicura la gente (come per il Covid, stessa cosa) per far sì che le masse stiano tranquille, quando dovrebbe essere l’opposto, e l’urgenza dovrebbe ormai essere inculcata nei nostri pensieri e nel nostro agire. Una tranquillità che come per il Covid, ha portato gli USA ad avere quasi 200’000 morti.

La California brucia, come hanno fatto Australia e Siberia. La temperatura sale, la vegetazione secca e brucia. Oh certo, lo faceva già prima, ma le condizioni di questi anni moltiplicano il furore del fuoco e gli permettono di alimentarsi come mai prima d’ora.

Da noi ci sono quelli come Lorenzo Quadri, che apostrofa come isterici climatici coloro che rendono attenta la popolazione.

Isterici.

Persone incapaci di ragionare in preda alle loro pulsioni. Questo saremmo noi, che vogliamo avere qualche speranza in più per il futuro nostro e dei nostri figli.

Intanto gli scienziati dicono che per la Groenlandia lo scioglimento è ormai arrivato a un punto irreversibile. L’isola di Manhattan ha una superfice di quasi 50 chilometri quadrati, in Groenlandia, pochi giorni fa si è staccato un blocco di ghiaccio che è due volte l’isola, il più grande mai staccatosi dalla banchisa groenlandese. Il 31 luglio, in un solo giorno, i ghiacciai groenlandesi hanno riversato in mare, sciogliendosi, 10 miliardi di tonnellate d’acqua. In tutto il mese di luglio, le tonnellate sono state 197 miliardi e in un solo mese hanno innalzato l’acqua degli oceani di 0,5 millimetri. Un’inezia, mezzo millimetro. Ma questo è successo in un solo mese. (vedi il video qui sotto)

Un recente studio dei ricercatori del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (Cmcc) rende attento il governo italiano, perché metta al più presto in agenda la lotta seria al riscaldamento climatico.

Basandosi su modelli matematici, gli studiosi del Cmcc hanno fatto delle ipotesi, volete conoscere la peggiore? Ovvero se non si ascoltassero gli isterici del clima?

L’italia avrebbe un clima, soprattutto al sud, dove le temperature sfiorerebbero quasi regolarmente i 40 gradi, con notti tropicali sopra i 20 gradi, la riduzione della pioggia e di conseguenza della portata dei corsi d’acqua, che vedrebbero ridurre il proprio volume dal 20 al 40%. Lo studio è minuzioso, e prende in considerazione anche gli aspetti sociali ed economici. Se entro il 2100 la temperatura aumentasse mediamente di 5 gradi (ipotesi peggiore appunto) ci sarebbe una diminuzione del PIL dell’8% , i costi sociali sarebbero elevatissimi, con migliaia di morti dovuti alle ondate di calore, agli incendi (vedi California e Australia) e alle inondazioni , costi che sarebbero pagati soprattutto dalle fasce più deboli e meno abbienti.

Temperature africane e periodi siccitosi, segnerebbero pesantemente l’agricoltura.

Le conoscenze odierne, che non sono campate in aria, permettono di fare modelli realistici del futuro. Chi dice che farà più freschino e chi sbeffeggia i preoccupati tacciandoli di isterismo climatico è, nelle migliore delle ipotesi, un incosciente, nella peggiore, una persona che si deve prendere la responsabilità dei morti futuri, morti che non sono così distanti nel tempo come ci piace immaginare, morti che, come per il Covid, saranno nostri amici, parenti o saremo noi stessi.

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