La lezione di una sequoia

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Dalla natura abbiamo davvero molto da imparare. Sembra una banalità eppure è proprio così. Uno degli esempi più recenti ed emblematici ci arriva dalla California che puntualmente, grazie anche alla mano dell’uomo, ogni estate si trasforma in un inferno di fuoco e fiamme. E, se possibile, quest’anno è andata pure peggio. Negli Stati Uniti si sono registrati roghi e temperature record, al punto che la California ha dichiarato lo stato d’emergenza. Un’emergenza che si è sommata a quella sanitaria per il Covid.

Sì, l’estate è calda, ma questo è diverso – ha twittato l’agenzia National Weather Service – si tratta di temperature mai registrate prima in quello che in genere è già uno dei periodi più caldi dell’anno”. A subirne le conseguenze, oltre all’uomo, sono state principalmente la fauna e la flora. Eppure la buona notizia è che, malgrado le ferite subite, molte delle sequoie californiane sono sopravvissute anche agli ultimi recenti incendi che hanno interessato il più antico parco naturale del paese, il Big Basin Redwoods State Park.

Le fiamme sono penetrate anche all’interno del parco inaugurato nel 1902 che, per primo, ha dato rifugio e protezione a questi giganti millenari riconoscendone il valore naturalistico e la preziosa testimonianza di un passato capace di arrivare fino a noi e di resistere nonostante tutto. Così le sequoie, tra gli esseri viventi più alti del Pianeta, malgrado potessero essere incenerite dai recenti incendi, hanno dimostrato una volta di più di avere la capacità di affrontare e superare anche una prova tanto difficile. L’edificio sede storica del parco, altri piccoli edifici e strutture da campeggio sono andate in fumo. Ma loro no.

Del resto non è raro imbattersi in uno di questi giganti che presenta delle cicatrici da fuoco. Tra i sopravvissuti del Big Basin Redwoods State Park c’è anche la sequoia conosciuta con il nome di Madre della Foresta. Per esempio, proprio Madre della Foresta, con un tronco di 100 metri, era l’albero più alto del parco. Dopo che la cima si è spezzata a causa di una forte tempesta, un nuovo tronco è germogliato lì dove prima c’era la vecchia vegetazione. Così, gli alberi che cadono finiscono per alimentare il suolo e diventano la fonte e il nutrimento da cui crescono nuove piante che a loro volta fungono da rifugio per animali e insetti di ogni tipo. Ecco perché un incendio in più o in meno, per loro, per una sequoia sempervirens – sempre verde e sempre viva – non fa una grande differenza.

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