L’ira di oltreconfine verso l’UDC

Di

Un obiettivo riesce sempre all’UDC, mandare fuori dai gangheri gli italiani. Dopo la pubblicità di Balairatt, che aveva sollevato comprensibilmente l’indignazione italica, tocca oggi al video promozionale sulla libera circolazione.

È La Provincia, quotidiano comasco, a dare voce a chi, per l’ennesima volta, si sente trattare come un delinquento o un mangiapane a ufo.

“Spot UDC svizzera contro i frontalieri “ignobile”.

Bufera sul video di propaganda in vista del referendum contro la libera circolazione in programma il 27 settembre

Titola il quotidiano di Como. E di bufera si tratta, non solo alle nostre latitudini, dove numerose personalità politiche si sono inalberate per la bassezza del messaggio democentrista (leggi qui sotto)

ma anche nella vicina zona di frontiera a qualcuno la pubblicità dell’UDC non è proprio andata giù. Leggiamo da La Provincia:

“ (…) Un’iniziativa di propaganda dal titolo “Facciamolo per i nostri figli” con cui l’UDC ha lanciato la volata finale in vista della consultazione federale anti-Europa ed anti-frontalieri del 27 settembre. Nello spot, una bimba dapprima cammina spensierata tra la natura incontaminata poi si ritrova nel bel mezzo di una città tra gru, cantieri (chiaro il riferimento ai frontalieri, presenti in gran numero nell’edilizia) e “uomini che gironzolano per strada”. Da qui il doppio quesito (un vero e proprio spot per il “sì” alla consultazione federale) (…). Dura la presa di posizione del Partito Democratico. “Siamo veramente esterrefatti di fronte all’ennesima provocazione del partito svizzero UDC: un video indegno dove viene sfruttata l’immagine di una bambina che prima magnifica la bellezza della Svizzera, poi dimostra che i Cantoni si stanno abbrutendo a causa dell’immigrazione – affermano i consiglieri regionali Angelo Orsenigo e Samuele Astuti -. Si tratta di uno spot elettorale vergognoso sotto tutti i punti di vista, perché sfrutta l’infanzia, perché manda un messaggio grave e perché attacca chiunque vada a lavorare onestamente nella Confederazione, in primis i frontalieri”. Da qui la richiesta di spiegazioni al Canton Ticino attraverso la Commissione speciale di Regione Lombardia per i Rapporti con la Svizzera.”

La questione, viene ripresa anche dal quotidiano online varesotto Luinotizie, che riporta ulteriori esternazioni di Orsenigo e Astuti:

“…e già è agghiacciante di per sé utilizzare un minore per mandare questi messaggi, deve recitare la parte di colei che ha paura perché ‘dappertutto ci sono cantieri‘, nel senso di palazzi in costruzione, e ‘uomini che gironzolano per strada‘, come se i muratori di ogni dove, anche lombardi, fossero dei delinquenti. Per non parlare di frasi come ‘il tram è sempre pieno e non posso mai sedermi’! E quindi? Siccome ci sono donne straniere sedute, una bambina nel fiore degli anni, ma svizzera, è costretta, poverina, a stare in piedi? Siamo sconvolti dalla pochezza di questi personaggi”.

I due consiglieri regionali concludono:

“Ci rivolgeremo al presidente della Commissione speciale, affinché chieda chiarimenti ai nostri corrispettivi ticinesi, esponenti dell’UDC compresi, che quando vengono da noi a Milano o ci ricevono a Bellinzona sono affidabili e collaborativi, ma poi, a ogni piè sospinto, trovano un modo becero per offendere gravemente i nostri concittadini. E’ inaccettabile”.

GAS è gratuito, perchè riteniamo fondamentale che il maggior numero di lettori possibile possa avere un’informazione alternativa rispetto alla stampa ufficiale.

Il nostro lavoro, tuttavia, comporta degli investimenti. Abbiamo scelto di non ricorrere alla pubblicità per non “sporcare” il sito con annunci pubblicitari, e mantenere la nostra indipendenza rispetto al mondo imprenditoriale ed economico. Ci sosteniamo solo tramite le adesioni dei nostri soci e le donazioni dei nostri lettori.

Se anche tu vuoi aiutarci ad andare avanti nel nostro lavoro di informazione indipendente e alternativa, puoi contribuire diventando socio di GAS oppure con una donazione libera. Grazie per il tuo supporto.

SOSTIENI GAS NO,GRAZIE!