Meglio i poliziotti svizzeri

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E’ notizia di oggi, negli Stati Uniti un tredicenne è stato ferito gravemente da alcuni poliziotti. Il ragazzo autistico, stava avendo una crisi, urlava e la mamma spaventata ha chiesto l’aiuto della polizia per portarlo in ospedale. Non immaginava, la mamma, quale sarebbe stato l’intervento della polizia. E’ una storia triste, dolorosa, per la fatica quotidiana di una madre nel seguire un ragazzo autistico, per l’incapacità dei poliziotti di calmare il ragazzo in altro modo se non con l’utilizzo delle armi, per lo sgomento del ragazzo, caduto a terra in una pozza di sangue senza capire perché. Il ragazzo ora è calmo, in gravi condizioni in ospedale, accanto a lui la madre a vegliarlo come sempre e a gestire i suoi inevitabili sensi di colpa.

E i poliziotti? Beh, non so, immagino continueranno il loro lavoro, felici di avere sempre le pistole a portata di mano. Ed io sono grata di vivere in un Paese in cui i poliziotti non ricorrono subito alle armi per tranquillizzare qualcuno.

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