Non si può morire così

41 anni aveva il povero Daniel dal cervello in cui ronzavano imbizzarrite le vespe della follia. Una vittima doppia, di un sistema sanitario inesistente e di metodi polizieschi brutali, in un Paese dove un diciassettenne armato di fucile mitragliatore può tranquillamente andare a una manifestazione, freddare due persone, ferirne un’altra e non essere nemmeno fermato dalla polizia.