Pensare e ridere con John Niven

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Con John Niven si ride e si pensa. Il suo protagonista è unico e speciale, merita di essere conosciuto: ha stilato una sua lista che … . Spettacolare.

Vi è mai accaduto di leggere un libro di un autore sconosciuto e, appena girata la sua ultima pagina, andare subito a cercare gli altri titoli di questo scrittore? A chi scrive è capitato con John Niven, uno scrittore scozzese tradotto e pubblicato da Einaudi Stile Libero (già cinque le pubblicazioni precedenti questo «La banda degli stronzi»). Il nuovo romanzo, diciamolo subito, è … tante cose: travolgente, bello, divertente, politico, serio, inquietante, duro, spietato, e … indimenticabile.

La storia è semplice. Siamo negli States, nel 2026 e alla presidenza vi è Ivanka Trump, la prima donna eletta a tale prestigiosa carica. La figlia dell’attuale «regnante» ha una visione un pochino più aperta del padre anche se la situazione è oramai irreversibile: aborto punito per legge, xenofobia dilagante e libertà individuali molto limitate (per questioni di sicurezza, come no). In questo ambiente si muove Frank Bill (il cognome arriva dai film di Tarantino? È probabile), un giornalista sessantenne in pensione. Quando entra in scena è seduto di fronte al medico, immerso in un «suo silenzio» e, alla drammatica sentenza, «sei mesi di vita, giorno più giorno meno», non riesce che ad opporre un … «capisco, capisco».

Bill è frastornato, intontito. Nella sua testa c’è posto solo per un film relativo alla sua esistenza: «Due ex-mogli morte o spiantate. Due figli schiattati» (siamo alla seconda riga della prima pagina). Tante, troppe ne ha dovute vivere. Adesso anche il sigillo conclusivo. «Capisco» ripete, ma non è possibile capire.

Che dire? O fare ? In una situazione del genere … . La risposta è nel romanzo, che in pratica si sviluppa in una sorta di resa dei conti, privata ma non solo. Frank Bill si oppone al destino come può, e come magari potrebbe e/o vorrebbe fare chiunque si trovasse in tale insostenibile leggerezza dell’essere: stila «la lista». L’elenco di chi ha una partecipazione alle sue tragedie, la graduatoria anticipata dal titolo, quella degli «stronzi». Che sono «da eliminare» ovvio. Bill diventa un killer, un serial killer. E il romanzo si trasforma in un thriller dalla cadenza irresistibile, con il protagonista che va a cercare, uno dopo l’altro, tutti i colpevoli.

Prima che però i lettori pensino ad un testo dettato da odio furibondo o da cieca efferatezza, occorre un’altra precisazione. Quella per cui un serial killer come Frank Bill non lo si è proprio mai incontrato, né letto. E’ vecchio, imbranato, capace di deduzioni sopraffine ma anche di black out mentali che solo uno con l’alzheimer può avere.

Non si pensi al (bel) film «Un giorno di ordinaria follia» e neppure all’eroe solitario e vendicativo de «Il giustiziere della notte». Qui si è oltre. Le situazioni paradossali non si contano ed i nomi della lista vengono spuntati uno ad uno con la classica «croce sopra», dopo una messa in pratica alla Frank Bill. Vale a dire in maniera scomposta, da vero pasticcione. A precauzioni da professionista succedono dimenticanze banali. E’ determinato e stanco, disincantato e glaciale, scorretto all’ennesima potenza. Ed ha un poliziotto alle calcagna, l’unico che sia riuscito a correlare i diversi omicidi sparsi per gli States e che gli sta dando la caccia.

Il ritmo si fa incandescente e le situazioni paradossali non si contano: siamo nella splendida essenza dello stile creativo di Niven. Sì, va ammesso, si ride. Da inquieti: perché il sorriso prende forma su di uno spaccato di società aberrante e, quotidiani odierni alla mano, per nulla scongiurato. Il sorriso viene accompagnato da pensieri, riflessioni. Lo scrittore scozzese senza farsi accorgere è spietatamente politico.

«La lista degli stronzi» si concede poi un Gran Finale, con un ultimo nome nella lista che, almeno direttamente, non c’entra nulla con le tragedie da lui patite: il bersaglio massimo immaginabile. O forse la causa del tutto sta proprio nei cambiamenti della società di questi ultimi anni, cambiamenti che il Bersaglio Massimo ha alimentato? Ai lettori la (facile) risposta. Dopo aver letto un gran bel libro.

«La lista degli stronzi» di John Nven, 2020, ed. Einaudi Stile Libero, 2020, pag. 234, Euro: 17,50.

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