Salvini finalmente ha paura

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Per capire il livello di certa politica e a che santi si vota Salvini, Cuore immacolato di Maria a parte, dobbiamo capire l’intrinseco e stretto rapporto che ha il leader della Lega con la televisione trash.

Tra poco al leader maximo leghista toccherà il processo per sequestro di persona in relazione al caso nella nave Gregoretti (leggi qui sotto) Una nave che insieme alla Diciotti era stata fermata illegalmente dall’allora ministro dell’Interno, che sfruttava politicamente gli sbarchi di immigrati. Su queste navi i migranti, costretti spesso per settimane, pativano insieme agli equipaggi, in situazioni sanitarie e igieniche indecorose e a volte pericolose.

E anche se fa lo spavaldo, a Salvini trema un po’ il duodeno.  Ma la cosa più affascinante del pensiero salviniano, e che fa in fondo capire che lui sta alla politica seria sono come i ravanelli alla panna montata, è il connubio con l’informazione spazzatura. Salvini ce lo fa capire inviando a Barbara d’Urso il suo memoriale di difesa.

Cioè, lui manda la sua memoria difensiva alla conduttrice dei programmi più trash che le televisioni private abbiano mai partorito? Alla regina del gossip? A una che invita in trasmissione il circo Barnum di imbecilli, starlettes, tronisti, urlatori e squinternati di ogni sorta?

Vorrei fare un paragone ma è impossibile. Prendiamo la nostra direttrice del Dipartimento Giustizia e Polizia, Karin Keller-Sutter, che sarebbe, perlomeno in questo frangente, l’omologa dell’ex ministro Salvini. La Keller-Sutter è già una seriotta di suo, ecco, immaginatevi che sotto accusa, mandasse un memorandum a Niccolò Casolini al suo talk show. (con tutto il rispetto per Casolini se confrontato alla d’Urso)

Delirio puro, ma scusa, sei indagato per un reato e il meglio che hai da fare e andare a frignare dalla D’Urso? Certo che se siamo coscienti che il pubblico di obnubilati che segue Barbarella è in buona parte quello che si beve tutte le fanfaluche che gli si propinano, dall’arrivo di un messia alieno alla misura delle tette della Cipriani, allora i conti tornano. C’è da ricordare che il sodalizio trash tra Salvini e la D’Urso, aveva raggiunto il suo picco in una trasmissione del marzo di quest’anno, quando insieme avevano pregato in diretta per i morti di coronavirus.(guarda qui sotto)

Invece di difendersi in tribunale, Salvini fa quello che gli riesce meglio, va a elemosinare il consenso popolare, con l’illusione che la pressione dei beoti asserviti gli permetta in qualche modo di schivare l’oliva. Così facendo Salvini ci fa sapere solo una cosa: ha paura. E si vede che ha paura perché cerca di fare gruppo intorno a sé, emblematica l’azione “Processate anche me”, volta a creare uno zoccolo duro di cittadini che dovrebbero dichiararsi correi col grande leader.

Ha paura perché in primis non ha più la protezione dell’immunità parlamentare, che è appannaggio della politica è che è stata negata dal Parlamento.

Ha paura perché con il Covid-19 non ha potuto capitalizzare le angosce degli italiani focalizzandole sui migranti ma ha dovuto seguire l’onda.

Ha paura perché le fratture interne nella Lega lo stanno piano piano isolando.

Ha paura perché la sua amichetta Meloni gli sta togliendo il terreno da sotto i piedi ed ora, che è anche diventata leader dei conservatori europei, ha un peso specifico maggiore del suo.

Insomma, Salvini è come un’otaria che ha cominciato a sanguinare in acqua e si guarda nervosamente in giro per vedere dove sono gli squali bianchi. Perché la probabilità che venga fatto a brandelli, e non solo per via del processo, è forte. L’era di Salvini è virtualmente sul viale del tramonto, magari non è una certezza, ma di sicuro una robusta previsione.

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