Un raggio di calore per arrostire i migranti?

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Tra le richieste avanzate di recente dall’amministrazione Trump, convinta di aver fatto finora non bene ma benissimo, c’è stata perfino la pretesa che il volto del vecchio Donald con il suo ciuffo pel di carola venisse, pure lui, scolpito a imperitura memoria sul monte Rushmore. Insieme a quello dei presidenti più influenti della storia americana.

Una notizia che all’apparenza potrà sembrare più una battuta da bar o una barzelletta se non fosse che è davvero andata così. A riprova del fatto che il palazzinaro miliardario diventato presidente è ormai da parecchio tempo completamente scollegato dalla realtà. Una sconnessione che, a quanto pare, non è un’esclusiva di Trump.

E tra gli episodi che ci confermano questa sconcertante verità ce n’è uno che sconfina nella fantascienza. Non è ancora chiaro se lui, Donald, ne fosse a conoscenza o meno, ma per contrastare l’afflusso di migranti in arrivo dal Messico, tra le ipotesi di lavoro portate avanti dalla polizia, c’è stata anche quella di un’arma a microonde, un “raggio di calore” per abbrustolire le chiappe degli immigrati clandestini pronti a varcare il confine illegalmente, facendoli così tornare sui propri passi.

A rivelarlo è stato il New York Times, parlando di una misura che venne discussa due settimane prima delle elezioni di Midterm del 2018 dopo che presidente e il suo staff, in pieno delirio elettorale, chiesero una “azione estrema” per fermare le carovane di migranti in arrivo dal Centro America. E così, visto che il muro ancora non era stato terminato e forse anche per ottimizzare i costi, per un attimo ci si è convinti che forse quella era la soluzione.

In pratica stiamo parlando di un fascio invisibile in grado di provocare una dolorosa sensazione simile a quella di una bruciatura, in chi lo attraversa. Un’arma ideata dalle forze armate statunitensi per disperdere gli assembramenti, l’Active Denial System – questo il nome del dispositivo – che fu rapidamente abbandonata per i dubbi etici e la sua reale efficacia. Ciò che invece è certo è il fatto che a distanza di anni qualcuno abbia rispolverato la malsana idea di usare questo raggio come strumento di dissuasione. Del resto dal suo cappello a cilindro, Trump, ha saputo finora tirar fuori conigli di ogni foggia e colore.

Così non mi stupirei affatto se la prossima volta, a muro terminato, non si prenda seriamente in considerazione l’utilizzo dell’olio bollente per tenere lontani i migranti sempre pronti a invadere la nazione che ha fatto delle mille opportunità e della libertà la sua bandiera. Già mi vedo la stretta di mano tra Donald e le principali catene di fast food americani per poter raccogliere e utilizzare l’olio esausto delle loro friggitrici.

Ecco il punto. La fantasia malata e perversa di un pazzo, alla lunga rischia di essere contagiosa. E quando Trump non ci sarà più, o comunque non sarà più presidente, ci sarà sicuramente qualcun altro pronto a raccogliere il testimone delle sua follia con altre brillantissime idee di fronte a cui, il raggio di calore, sembrerà perfino una buona idea.

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