Voto a 16 anni? Distrugge la democrazia!

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Il Nazionale accetta, con 98 voti a favore e 85 contrari, di concedere il voto ai sedicenni. Sergio Morisoli, UDC, ha un mancamento e prima di cadere rovinosamente a terra in preda a convulsioni epilettiche riesce ad emanare sui social la sua enciclica, in cui paventa la fine del mondo come noi lo conosciamo.

Morisoli è un cattolicone e membro di Comunione e Liberazione, insomma, uno che ai tempi dell’Inquisizione avrebbe girato volentieri la rotella della macchina di tortura che vi spappolava la rotula per farvi confessare improbabili peccati della carne. (leggi qui)

Il voto ai sedicenni è per lui la peggiore idea mai venuta a un parlamento, visto che notoriamente tutti i sedicenni sono non solo mezzi comunisti, ma manipolabili come palline di pongo colorate. Ma sentiamo dalle sue stesse truci e sottili labbra accuse e motivazioni:

“98 si e 85 no, speriamo che gli Stati la boccino; sennò rimane solo l’appello del popolo. È chiaro che a sinistra (compresi i socialisti camuffati in tutti i partiti) il piano è concreto: far fuori la Svizzera attraverso la democrazia. Frontiere spalancate e diritto di voto agli stranieri, abbassare l’età di voto dei giovani svizzeri. Prendersi la maggioranza e buttarci dentro l’UE. Distruggere la sovranità, il federalismo, la sussidiarietà, la democrazia diretta; dopo aver eliminato per legge la proprietà privata, la libertà di mercato, la libertà di associazione, la famiglia, la religione, e dopo aver introdotto la massima sicurezza corporea e mentale per decreto e dopo aver consegnato al potere burocratico le chiavi della nostra vita dal concepimento alla cenere. Insistono attraverso il politically correct a chiamare tutto questo in tre modi: bene comune, pari opportunità e progresso.”

Ovviamente a tutto questo Morisoli dovrebbe aggiungere la pioggia di sangue e l’invasione delle cavallette, ma il sobrio profeta di sventura omette con grande eleganza. L’ossessione di Morisoli a questi livelli, fa il pendant pericolosamente con quelle dei negazionisti attuali e dei no vax. Un delirio che preoccupa seriamente anche noi, che pur non abbiamo enorme simpatia per il Torquemada di Monte Carasso.

La certezza con cui Morisoli crede che i sedicenni siano tutti di sinistra fa tenerezza e oggettivamente lusinga anche un po’ chi di sinistra lo è davvero. Noi ci sentiamo di tranquillizzarlo, convinti che tra i giovani si distribuiscano equamente ragazzi di sinistra e di destra. Se 2000 ragazzi scendono in piazza per protestare per il clima (cosa che evidentemente lui e i suoi colleghi ritengono una tematica di sinistra), ce ne sono altri 30’000, magari, che stanno a casa e non sono tutti socialisti e Verdi indisposti.

Il voto ai sedicenni ci sta, con la convinzione che se uno è sveglio a sedici anni lo sarà anche a diciotto, se è imbecille, anticipiamo solo di un paio d’anni l’abbrutimento del clima politico ticinese. D’altra parte, così diamo loro importanza. Facciamo loro capire che votare è un dovere ma soprattutto un diritto. Insomma, un rito che li responsabilizza e li fa sentire adulti e partecipi alla società.

Per il resto siamo convinti che il panorama politico non cambierà di una virgola anche se a votare ci andassero tutti i sedicenni svizzeri. Le statistiche ci dicono che il voto dei diciottenni, vista la novità, si assesta in media intorno al 50%, 60%, una cifra che pochi anni dopo, tra i 20 e i 25 anni, scende già al 40%. Insomma, passata la novità ci si siede per poi riprendere piano piano. Il picco di percentuale di voto l’abbiamo tra i 56 e i 65 anni, con percentuali vicine all’80%.

Per cui conviene intervenire più sui nonnetti come noi che sui giovani, che si affacciano freschi e ingenui all’agone politico.

Detto questo, dubitiamo che il crollo della democrazia sarà causato da qualche sedicenne con gli ormoni in bizza. Per quanto riguarda le indicazioni di voto ricordate solo una cosa, se praticate l’autoerotismo, cosa sana a auspicabile per un sedicenne, sappiate che per Morisoli diventerete ciechi e vi cresceranno i peli sulle mani. Recitate sin d’ora dieci Pater Noster e 5 Ave Maria, che così vi portate avanti sulla via della redenzione.

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