Alalà all’Architetto!

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TicinoWelcome è una di quelle riviste che trovi nelle sale d’aspetto del dentista e il fatto di sfogliarla non ti tira su granché il morale mentre oltre la porta ti aspetta il trapano. Dall’ultimo numero apprendo con immensa gioia che la popolazione ticinese si è arricchita di un “cavaliere di di stile”, un architetto milanese, tale Carlo Colombo, che per “rappresentare il suo stile di vita” ha acquistato “alcuni immobili” a Lugano. Bene, bravo.

Fra le fotografie che illustrano gli spazi arredati con “stile e eleganza” del suo attico luganese, ce ne sono un paio che sembrano lasciare intravvedere un inquietante testone metallico. Aguzzo la vista… ma sì, è proprio Lui! È “l’Uomo del destino”, il “fondatore dell’impero”! Ma guarda un po’ il “cavaliere”: per dare un tocco di “stile e eleganza” non trova di meglio che piazzare nel “living” quel tale di Predappio che, per ricordare una sola delle infinite malefatte, ha pensato bene di mandare 95’000 italiani a morire in Russia equipaggiati come se dovessero farsi una vacanza agostana a Rimini. Ma complimenti!

A un certo punto un brivido mi corre giù per la schiena: e se l’architetto fosse un suo fan, pur se fortunatamente assai postumo? Sembra incredibile, ma c’è ancora giro gente convinta che quando c’era Lui l’Italia andasse bene, o almeno i treni erano puntuali!  Il dubbio mi assale e per tranquillizzarmi non vedo altra possibilità che chiedere a un parlamentare di buona volontà (magari al Massimiliano Robbiani, che ultimamente sembra un po’ passivello con la penna) di insinuare un’interrogazione a chi di dovere: al ministro Gobbi, che col mal di pancia e sprezzo del ridicolo e delle regole manda le forze dell’ordine a frugare fra le mutande altrui per sapere se fanno i bravi, non sono un pericolo per la Confederazione e passano più tempo a suonare il corno delle Alpi piuttosto che il mandolino napoletano. Per comodità gli suggerisco pure le domande da porre:

  1. quante volte i nostri solerti poliziotti hanno verificato che il “cavaliere di di stile” abbia fatto del Ticino il centro dei suoi interessi? Il suo sito sembrerebbe dire altro…
  2. . nel corso delle eventuali minuziose verifiche effettuate sono forse stati rinvenuti oggetti curiosi come un manganello nascosto fra le mutande custodite in un elegante armadio, una serie esagerata di camicie nere appese a delle esclusive grucce in palissandro, un fez, un paio di stivaloni in cuoio di ghepardo lucidi-lucidi?
  3. non si pensa che, essendo stato l’esecrabile mascellone l’ultimo a voler invadere il Ticino “manu militari” e quindi storicamente l’ultima reale minaccia esterna, la presenza della sua maschia effigie posta su un elegante armadio di un elegante architetto possa preludere alla messa in pratica del vecchio Piano Vercellino e l’Armata del Po stia per muovere verso Bellinzona come si temeva nel 1940? Ce ne dobbiamo preoccupare? Non è il caso, a questo punto, di mobilitare l’esercito?

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