Il virus creato in provetta che fa il gioco della destra

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Proprio come un tarlo, l’idea che il Coronavirus sia stato creato artificialmente in laboratorio continua a tornare trovando ogni volta l’esperto di turno pronto a fare da sponda, a giurare che sia davvero andata così. Che qualcuno abbia deliberatamente giocato al piccolo chimico e da maldestro apprendista stregone abbia combinato un gran casino.

C’è chi insiste a raccontarcelo, manco fosse una campana stonata, malgrado gli scienziati di tutto il mondo abbiano ogni volta smentito questa ipotesi. Di recente, a riportare a galla questa bufala, è stato perfino uno studio di alcuni ricercatori cinesi affiliati a due fondazioni finanziate dalla destra americana. Come a dire che l’autorevolezza di coloro che affermano tutto ciò è doppiamente pari a zero.

Nello studio, a cui perfino l’emittente televisiva Fox News negli Stati Uniti ha fatto da megafono, si afferma che “la struttura del virus ha caratteristiche biologiche che non sono compatibili con un virus di origine animale”. Gli studi che lo certificano, però, finora sono stati tutti censurati da quelle prestigiose riviste che, a partire da Nature, prima di pubblicarli fanno revisionare gli articoli da scienziati indipendenti. Quale sia la loro paura non è dato saperlo visto che se il Coronavirus fosse davvero un prodotto dell’uomo potremmo addirittura dirci sollevati.

Quanto sarebbe bello poterci attribuire la morte di milioni di persone e non lasciare che sia stata la Natura a giocarci un brutto tiro? Eppure la stragrande maggioranza della comunità scientifica ci dice che la cruda e amara verità è un’altra. Certo, lo zampino dell’uomo in tutta questa faccenda probabilmente non manca, ma ha più a che vedere con i disastri ambientali da noi fin qui generati piuttosto che con la capacità chirurgica di diffondere in maniera intenzionale un virus.

Eppure Li-Meng Yan, uno dei quattro scienziati cinesi autori dell’articolo, punta il dito verso il governo del suo paese proprio come, guarda caso, ha fatto fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria e in più di un’occasione Donald Trump. Scienziati cinesi che, come detto, vivono negli Stati Uniti e sono legati a due fondazioni di New York istituite da un certo Steve Bannon, proprio lui, lo stratega del successo elettorale di Trump, arrestato di recente con l’accusa di truffa. Un po’ come sembra esserlo questa ciclica caccia alle streghe, malgrado le streghe non esistano e non siano mai esistite. E forse è anche questa la ragione per cui il commento unanime del mondo scientifico non lascia spazio a ulteriori dubbi: “Sono solo stupidaggini travestite da scienza”. Forse perché a volte si ha proprio bisogno di stupidaggini per non essere inghiottiti da tutto il resto.

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