La trappola del narcisista

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I narcisisti e le narcisiste sguazzano, soprattutto nei social, in cerca di potenziali bocconcini. Parlo di loro per tutte quelle donne che mi hanno raccontato la loro esperienza vissuta attraverso la forza distruttrice di questi egocentrici.

Diverse donne mi hanno confidato le loro esperienze, avute con dei narcisisti patologici. Ho raggruppato tra loro i punti che accomunano i narcisisti per circoscriverne le caratteristiche. Sono storie tristissime, dalle quali molte donne sono uscite piuttosto malandate e fragilizzate. Attraverso i loro racconti e le loro confidenze mi sono fatta un’idea del loro modo di procedere.

Nel buio della notte i vampiri energetici addocchiano la preda, che in tutta buona fede, si lascia attorcigliare l’anima dalla lingua biforcuta di questi seduttori, dal momento in cui si inizia a dare fiducia a questi malintenzionati, che amano collezionare specchi, riflessi negli occhi di chi crede in loro, dentro cui alimentano il loro ego smisurato, perché a ogni conquista i narcisiti si innamorano sempre più di loro stessi. Nella rete infatti c’è un proliferare di potenziali vittime, un vivaio dentro il quale i narcisisti pescano indisturbati e senza troppi sforzi. Prima di avventurarmi nella pubblicazione di queste mie riflessioni, per essere sicura di non sbagliarmi e per non trarre considerazioni imprecise, le ho sottoposte a un amico psichiatra, il quale mi ha dato la sua supervisione, confermandomi che quanto sto per dire corrisponde, a grandi linee, all’identikit del narcisista con disturbo di personalità.

Mi hanno sempre incuriosita le menti contorte, dei serial killer, dei camaleonti sociali, degli amanti anafettivi, dei Casanova e dei Don Giovanni. Ma mi attirano anche quelle menti femminili che hanno la sindrome di Cleopatra, della Maga Circe o della mantide religiosa. Nella rete c’è la legge del farweb, dove ognuno esibisce il suo armamentario da pistolero o da pistolera, di chi va in cerca del pollo o della polla da spennare, stando seduti, col culo al caldo, protetti dai monitor dei computer.

La mia letteratura spicciola elenca alcuni segnali elementari per individuare questa tipologia di persone affette da narcisismo, che hanno l’arte predatoria, manipolatoria, e menzognera. La loro tattica è quella di abbordare in privato, sulle chat, con una scusa qualsiasi, sciorinando sin da subito dei complimenti. I narcisisti sono normalmente persone piacevoli, di bella presenza, educate, brillanti e spiritose, e hanno, nel loro profilo, una quantità rilevante e numericamente significativa di donne che sbavano per loro, un vero gineceo selezionato ad arte, e questo se il narcisista è uomo. Il contrario avviene invece quando la narcisista è donna ed ha al suo seguito una lunga scia di corteggiatori. Inizia il bombing con dei messaggi discreti, a scadenze alterne, in privato, per abituare la vittima prescelta (scelta prima) a una sorta di dipendenza da contatto. Poi a un certo punto, all’improvviso, senza apparenti motivi, interrompono la comunicazione per indurre il prescelto, o la prescelta, a riaccendere il contatto, accuratamente interrotto, creando dei dubbi alla vittima, che ignara, si fa mille domande e sensi di colpa sul perché del distacco. (In questo caso lo stato d’animo ansiogeno di chi viene fagocitato dipende da come si è premuniti psicologicamente quando ci si trova in situazioni di ambiguità).

Si instaura così un attaccamento abitudinario di dipendenza che diventa tossico. Inizia un ping pong di parole, che all’apparenza sembra normale, uno scambio che però è sempre asimmetrico perché il (o la) narcisista parlano spesso solo di loro stessi o di loro stesse, senza interessarsi al loro interlocutore e al suo stato d’animo. Il proseguio di queste relazioni può sfociare in molti modi, che spesso hanno epiloghi autodistruttivi, a dipendenza dello stato psicofisico e dal grado di sicurezza e autostima della persona presa di mira dal (o dalla) narcisista.

Se la persona é emotivamente fragile l’incontro con queste patologie può peggiorare la situazione pregressa di instabilità. Se il predestinato o la predestinata, addocchiati dai narcisisti, sono invece forti, sicuri di loro stessi e del loro valore, essi non tardano a manifestare lo scazzo, e a fanculizzare il soggetto irrisolto e contorto, dandogli il viatico. A questo punto il personaggio in questione si staccherà e si allontanerà perché capisce di essere stato smascherato. Ma resterà nell’attesa che il pesce abbocchi nuovamente, provocando con piccoli giochetti, e ingelosendo, cosa che non può succedere a chi sa cosa vuole e non si vuole da una qualsiasi relazione, e se si ha sufficiente dignità per non farsi raggirare. Mentre per chi si è lasciato prendere sentimentalmente, ed è emotivamente coinvolto la rottura con il (o la) narcisista si rivela molto dolorosa.

Non a caso, in Facebook, ci sono diverse pagine di gruppi chiusi, di autoaiuto, ai quali le persone colpite dalla mano del narcisista si possono iscrivere e sono:

rinascere dopo l’abuso narcisistico,

strategie per smascherare il narcisista,

come guarire dal narcisista patologico,

il narcisista si salvi chi può.

Questi camaleonti sociali si sanno camuffare e vendersi molto bene, soprattutto sui social. Una volta dissanguata la vittima XY passano a quella successiva. Quando il narcisista ha affondato in profondità le fauci nella sua preda sarà molto faticoso liberarsi dal suo morso. A questo stadio di dipendenza affettiva e di codipendenza sarebbe meglio rivolgersi a uno psicologo o a uno psichiatra perché c’è da elaborare parecchia sofferenza per trovare una via d’uscita.

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