Lugano una città di vecchi ?

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Lugano si confronta con un tasso di natalità bassissimo, con molta popolazione anziana, con la fuga dei negozi e l’alto tenore di sfitto. Sul lungo termine rischia di diventare una città fantasma?


Che Lugano fosse una città anziana, già si sapeva. La Perla del Ceresio analizzata tempo fa con altre città svizzere, risultava la più “anziana” con un’età mediana di poco più di 42 anni. Scrive Carlo Zoppi, consigliere comunale per il PS:


“le famiglie scelgono di non abitare in Città.

Ciò è in parte dovuto all’assenza di chiare politiche a favore dei bambini, alla mancanza di prospettive professionali solide per le giovani generazioni, alla scarsità di alloggi accessibili e di spazi pubblici idonei.

La mancanza di attrattività della Città è dimostrata statisticamente dalla bassa natalità.

Una Città senza bambini e che impedisce alle famiglie di conciliare famiglia e lavoro non ha futuro.”


Lo sfogo di Zoppi viene dal basso tasso di natalità, ma soprattutto da politiche poco lungimiranti in fatto di famiglie e bambini. Gli asili nido cittadini, sarebbero insufficienti, spingendo così le famiglie, col concorso di altri fattori altri fattori, a “migrare” in periferia. Scrive il PS, in una sua interrogazione al Municipio:


“…In base a indicazioni cantonali i sussidi federali stanziati per creare nuove strutture sono finora poco sfruttati e se utilizzati interamente permetterebbero di creare a Lugano almeno due nuovi nidi. Visto l’ingrandimento della Città grazie alle aggregazioni sarebbe quindi opportuno fare delle riflessioni in merito, in particolare per verificare l’offerta nei quartieri meno centrali e anche per sfruttare meglio edifici comunali esistenti.”


Inutile dire che il capo dicastero per la città di Lugano preposto a socialità e scuola è Lorenzo Quadri, non la persona più adatta, proprio quando si parla di interventi sociali o legati all’infanzia, un settore che per il nostro amico, e anche per la Lega, non è mai stato fondamentale (leggi qui)


La sinistra cittadina pone dunque delle domande all’esecutivo:


1. Può fornire dati statistici recenti sulla natalità nei vari quartieri della Città?

2. Quali riflessioni fa il Municipio in proposito?

3. Esistono sondaggi nei diversi quartieri per comprendere i bisogni reali della popolazione in merito alle esigenze d’accudimento durante la prima infanzia?

4. Quanti posti nei nidi dell’infanzia mancano a Lugano per soddisfare la richiesta e favorire le famiglie?

5. Come intende muoversi per migliorare l’offerta di nidi dell’infanzia su tutto il comprensorio cittadino, garantendo la medesima qualità e attrattiva dei nidi d’infanzia comunali?

6. Può fornire l’elenco dei finanziamenti comunali ai nidi dell’infanzia nel 2019?

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