L’ultima rivoluzione della storia

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Cos’è il Green Deal? Letteralmente accordo verde, rischia di essere uno dei cambiamenti epocali di questo millennio e di quello passato, al pari della rivoluzione industriale.

A crederci fortemente, è il vice presidente della Commissione Europea con delega al clima Frans Timmermans, che ha recentemente dichiarato:

“Il nostro compito è diventato ancora più complicato a causa della pandemia, ma abbiamo anche un’opportunità in più: l’Europa si è dimostrata solidale, possiamo fare investimenti. Se andiamo in direzione del Green Deal possiamo farcela.

“Se noi europei facciamo per primi queste riforme, avremo per primi i risultati. Economia circolare, nuove fonti energetiche, salvare la biodiversità, cambiare l’agricoltura. Lavoro, economia e ambiente nella stessa direzione (…)”

L’Europa ha approfittato del Covid 19 e del recovery found, ovvero degli aiuti per gli Stati in difficolta, per dare una sterzata netta a una politica energetica più pulita ed etica. Un cambiamento che non solo modificherà le politiche energetiche dei Paesi, ma di conseguenza anche le situazioni geopolitiche e gli equilibri di forza. (leggi qui sotto)

Qual è la maggiore causa di guerre oggi nel mondo? Facile, l’energia. Egemonia su gas e petrolio sono alla base di una buona parte dei conflitti mondiali, soprattutto nell’area mediorientale. L’oro nero che ha fatto la fortuna di numerosi Paesi della zona che va dall’Iran alla Siria, comprendendo gli Emirati, è sempre stato parallelamente una maledizione.

Le guerre di potere per la gestione delle risorse energetiche hanno poi coinvolto di riflesso i Paesi occidentali, europei e statunitensi, che sanno benissimo cosa voglia dire controllare l’energia. Basti pensare che il solo esercito USA è il maggior consumatore di petrolio del mondo.

Cambiare il modo di rifornirsi di energia ha numerosi vantaggi:

  1. I posti di lavoro. Energie alternative prodotte sul territorio garantiscono posti di lavoro, sia per la produzione che per la manutenzione. Per fare l’esempio svizzero, il petrolio viene estratto e raffinato all’estero. Gli unici posti di lavoro sono negli ambiti dello stoccaggio e della distribuzione dei combustibili.
  2. Un’economia verde è giocoforza tecnologicamente più avanzata e in continuo miglioramento, lo dice il mercato attuale, è dunque a maggior valore aggiunto rispetto a quella legata alle energie fossili. (leggi qui sotto)
  1. Finita la corsa alle energie fossili, il Medio Oriente dovrebbe vedere la luce. La maggior parte delle guerre attuali legate ai rifornimenti di energie fossili col tempo andrebbe a cadere.
  2. L’essere indipendenti dai Paesi produttori di petrolio, significa non dover più sottostare a velati ricatti in merito alle forniture, Senza essere sovranisti, produrre energia autarchicamente in casa propria, garantisce maggiore indipendenza.
  3. Il calo del monossido di carbonio e di agenti inquinanti, soprattutto delle polveri fini. Non sappiamo se c’è una correlazione con l’inquinamento, ma i casi di alcuni cancri, monitorati in Italia negli ultimi cinque anni, sono aumentati del 7%. Sono cifre che danno comunque da pensare.
  4. Il Green Deal porta con sé, a diversi livelli, anche una gestione più etica dell’economia. È impensabile implementare un’economia verde e meno invasiva mantenendo lo sfruttamento dei lavoratori e dei Paesi fornitori di materie prime.

L’onda ecologista ed etica sta travolgendo l’europa? Forse è presto per dirlo, certo i segnali ci sono. (leggi qui sotto)

Oggi come non mai, siamo di fronte a quesiti per cui chi viene dopo ci giudicherà. Sarà la storia a dire se siamo stati sufficientemente intelligenti e accorti da cambiare la rotta di questo bastimento che si sta avvicinando ai confini del mare, pronto a cadere nella voragine o se periremo nell’abisso. Mai il confine tra esistenza ed estinzione è stato così vicino all’umanità moderna. Stavolta non dipende da una glaciazione o da un asteroide, ma solo da noi stessi.

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